Il progetto faraonico del Secondo Polo Turistico

Nuvola_Fuksas_sliderDei 22 progetti previsti da Cutrufo solo un parcheggio ha visto la luce. Entro il 2013 pronto il 60% delle opere

ROMA – Dal nuovo centro congressi nel cuore dell’Eur a ‘Cinecittà World’, il più grande parco a tema in Italia dedicato al mondo del cinema. Da ‘I ludi di Roma’, un parco divertimento a carattere storico che sorgerà ai confini con Fiumicino, alla ‘Citta’ dei giovanì’ di Ostia. Sono solo alcune delle 22 opere previste nel secondo polo turistico di Roma. Di queste però al momento ha visto la luce solo il parcheggio dell’Acquario (aprirà ufficialmente tra qualche settimana) sotto il laghetto dell’Eur, pronto ancor prima del Mediterraneum Acquarium di Roma, che sarà consegnato non prima della primavera 2012.

“Ho trovato una situazione in cui siamo terzi in Europa in quanto a flussi turistici, dopo Londra e Parigi – afferma il vicesindaco di Roma, Mauro Cutrufo – L’obiettivo è quello di ritornare primi. Tra il 2012 e il 2013 sarà pronto il 60% delle opere che daranno vita a ‘cinque nuovi turismi’ – spiega Cutrufo – golfistico, nautico-diportistico-croceristico, congressuale-convegnistico-fieristico, parchi verdi attrezzati, oltre ai parchi a tema. Il tutto con un investimento privato di circa 7 miliardi di euro attraverso lo strumento della concessione e del project financing”. Le previsioni a livello occupazionale per il secondo polo sono di 89 mila nuovi posti di lavoro e di un raddoppio delle presenze turistiche a Roma. “Si tratta del più grande progetto di sviluppo economico che si sta realizzando per la capitale – ha aggiunto con accenti trionfalistici Cutrufo – Arriveremo a 50 milioni di presenze all’anno (oggi ne abbiamo 28 milioni)”.

Sull’annoso problema degli investimenti privati che devono finanziare le opere risponde il presidente dell’Acer Eugenio Batelli. “Il secondo polo turistico con il suo binomio tra cultura e svago è sicuramente un’idea vincente, però per dare risultati concreti bisogna tramutarlo in un progetto concreto. E qui in Italia spesso arrivano i guai, con i tempi lunghi delle decisioni, le incertezze normative e i vincoli burocratici. I privati – puntualizza Batelli – se non hanno certezza dei tempi e delle modalità non investono e tutto questo progetto si basa proprio sull’investimento dei privati”.

“Il secondo polo turistico – aggiunge il sindaco di Roma Alemanno – non prevede solo un cliché di carattere edilizio nella crescita della città, ma un vero sviluppo economico ed occupazionale su cui la capitale deve scommettere per raggiungere i suoi obiettivi e per questo è necessario operare in maniera sistemica”. Al tal proposito Alemanno ha parlato di una “nuova opportunità dal decreto sviluppo che riprende una norma sui distretti turistici. È una legge in itinere – ha spiegato -, ci aspettiamo che ne venga fuori la possibilità per gli amministratori di dare tempi certi agli operatori economici e agli utenti”.

Coniugare ai progetti del secondo polo le infrastrutture per la mobilità è quanto invece auspica il vice presidente della Regione Lazio, Luciano Ciocchetti. “Il problema di Roma è legato alle infrastrutture per la mobilità. Serve una scelta che decida di mettere questo tema al primo posto, perché oggi la città è bloccata”. Infine secondo il presidente di Unindustria Aurelio Regina “è importantissimo legare il secondo polo turistico alla candidatura di Roma per le Olimpiadi”.

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