I contributi della Farnesina agli istituti internazionali

piazzale-farnesina-slider 2,2 milioni i fondi del Mae per una serie di istituti. Il caso controverso dell’Istituto per l’Africa e l’Oriente

ROMA – Ammontano a 2.213 milioni di euro i fondi stanziati dal ministero Affari Esteri per i prossimi tre anni a favore di enti, istituti e associazioni di carattere internazionale. 800 mila euro vanno all’Istituto italiano per l’Africa e l’Oriente (Isiao), 600 mila alla società Dante Alighieri, 100 mila all’Unidroit, 713 mila per gli enti a carattere internazionalistico sottoposti alla vigilanza del Mae. La Commissione Esteri della Camera ha espresso ieri parere positivo, anche se con condizioni e osservazioni, sullo schema di decreto ministeriale che li autorizza.

I diversi componenti della Commissione si sono infatti trovati pressoché tutti d’accordo nel sottolineare l’inadeguatezza della dotazione dello stanziamento che rispetto già all’anno precedente aveva avuto una drastica riduzione del 50 per cento a cui si è aggiunta quella di quest’anno del 2 per cento, pari a 43 mila euro. I relatori confidano quindi nell’erogazione di un contributo integrativo in favore soprattutto dei tre istituti maggiori (Dante Alighieri, Unidroit e Isiao) e un aumento a 10 mila euro per l’Istituto internazionale di diritto umanitario e il Cime, il consiglio italiano per il movimento europeo.

enti-finanziati-ministero-esteriI venti istituti beneficiari di un contributo ordinario, agiscono in regime di diritto privato, sono cioè onlus e compiono studi e attività di formazione su temi di carattere internazionale, la società “Dante Alighieri” è invece un ente morale costituito allo scopo di diffondere in tutto il mondo la lingua e la cultura italiana, l’Unidroit, Istituto internazionale per l’unificazione del diritto privato, è un organismo internazionale e l’Isiao, Istituto italiano per l’Africa e l’Oriente, è un ente di diritto pubblico totalmente finanziato dallo Stato.

Proprio su quest’ultimo si è discusso a lungo sia durante l’esame alla Camera sia nei mesi precedenti in diverse audizioni. L’Istituto infatti non solo versa in una grave situazione di dissesto finanziario, ma anche la sua gestione è stata e continua ad essere sotto osservazione perché poco chiara, a cominciare da un organico superiore a quanto stabilito nel budget. Da alcune sedute in commissione dei mesi precedenti risulta infatti che l’istituto non ha presentato i propri bilanci né un piano di risanamento finanziario previsto dalla normativa vigente. Si chiedeva quindi un sopralluogo all’Istiuto per acquisire elementi formativi sui profili di gestione. In seguito alla verifica da parte del Mae, da più parti si sta caldeggiando l’ipotesi di un suo commissariamento.

Tra i componenti della commissione c’è chi chiede quindi un contributo integrativo per risanare la situazione e chi invece, come l’onorevole Mecacci del Pd, reclama precise garanzie sull’effettiva validità ed efficacia dell’azione dell’Istituto prima dell’erogazione di qualsiasi contributo. L’Istituto ha in effetti subìto un’ulteriore decurtazione dei fondi stanziati dal Ministero, passando da 3 milioni del 1998 a 1 milione e 700 mila euro nel 2009 fino agli attuali 800 mila euro (nella tabella qui a fianco l’elenco completo dei contributi erogati ai diversi istituti).

(Nerina Stolfi)

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