È battaglia sui gioielli di Atac Patrimonio

rimessa-atac-sliderPer far fronte all’indebitamento il Comune ha approvato un programma di vendita e riconversione funzionale

 

ROMA – La Commissione Bilancio del Consiglio comunale di Roma ha approvato il Programma generale per la vendita e la riconversione funzionale di alcuni immobili dell’Atac non strumentali al trasporto pubblico. La misura si è resa necessaria per rispettare gli impegni assunti in ordine alla riduzione dell’indebitamento finanziario del Comune.

Atac Patrimonio Srl ha pertanto individuato i seguenti asset immobiliari sparsi più o meno in tutta la città, alcuni dei quali soggetti a preventiva trasformazione urbanistico-edilizia, di cui per il momento non si conosce il valore di stima.
− “S.S.E. (sottostazione elettrica) Nomentana” (viale del Policlinico);
− “S.S.E. San Paolo” (via della Piramide Cestia);
− Area “Cardinal De Luca” (via Cardinal De Luca);
− Area “Cave Ardeatine” (via Cave Ardeatine);
− “S.S.E. Etiopia” ed area connessa (viale Etiopia);
− Ufficio di via Tuscolana n. 178 (via Tuscolana);
− Uffici di via Tuscolana n. 171/173;
− Complesso immobiliare ex-rimessa “San Paolo” (via Alessandro Severo);
− Complesso immobiliare ex-rimessa “Vittoria” (piazza Bainsizza, via Monte Santo, viale Angelico, viale Carso, via Monte Nero);
− Complesso immobiliare ex-rimessa “Piazza Ragusa” (èiazza Ragusa, via Verbania, via Tuscolana, via dei Rogazionisti);
− Area “Garbatella” (via Libetta – via Argonauti);
− Area “Centro Carni” (via Severini);
− Area “Acilia” (viale Enrico Ortolani) prot. n. 110 del 18 febbraio 2011;
− Complesso immobiliare rimessa “Portonaccio” (via di Portonaccio 20);
− Complesso immobiliare rimessa “Trastevere” (viale delle Mura Portuensi 41);

Con la delibera definitiva, che aspetta l’approvazione del Consiglio Comunale, Atac Patrimonio sarà autorizzata ad alienare i suddetti beni immobili mediante trasferimento ad un Fondo comune di investimento immobiliare – con la forma tecnica di compravendita e/o di apporto – ai sensi della normativa vigente in materia.

Sotto il profilo procedurale, la stessa società dovrà indire una gara pubblica per l’aggiudicazione a favore dell’offerta economicamente più vantaggiosa per la selezione di società di gestione del risparmio chiamate ad istituire e gestire uno o più fondi comuni di investimento immobiliare, che a sua volta investirà negli immobili Atac da valorizzare, anche mediante azioni di cessione e/o trasformazione.

Nella delibera si stabilisce altresì che i programmi di intervento per ciascuna area saranno sottoposti all’approvazione dell’Assemblea capitolina, nonché ad una procedura d’informazione e consultazione della cittadinanza e potranno essere realizzati con procedure concorsuali e trasparenti finalizzate ad assicurare la migliore qualità architettonica degli stessi.

La prospettiva di alienazione di importanti beni dell’azienda comunale di trasporto è stata aspramente criticata dall’opposizione che per bocca del capogruppo Pd in Comune, Umberto Marroni, ha annunciato che “in occasione del prossimo Consiglio Straordinario su Atac del 6 giugno presenteremo proposte per rilanciare la società e al contempo ribadiremo la nostra contrarietà all’ipotesi di privatizzazione della società e alla svendita del patrimonio di Atac da parte della Giunta Alemanno”. Mariagemma Azuni, consigliere comunale capitolino di Sinistra e Libertà, fa notare che “l’occupazione della sede Atac di Via Prenestina esprime la protesta contro la dismissione degli immobili di Atac Patrimonio, che l’attuale Giunta intende varare per ripianare il buco di bilancio”.

Tra i difensori d’ufficio del provvedimento c’è sicuramente il presidente della Commissione Bilancio del Comune di Roma, Federico Guidi, secondo il quale “le misure approvate puntano a salvaguardare una delle aziende più importanti tra quelle capitoline”, mentre il presidente della Commissione Mobilità di Roma Capitale, Roberto Cantiani, sostiene che “le critiche fatte alla delibera sembrano non avere attinenza con l’attuale situazione finanziaria di Atac che necessita di interventi tempestivi per garantire anche nei prossimi anni un servizio efficiente e moderno, sullo stesso livello delle altre capitali europee”.

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