L’Ibac al capezzale dei problemi di Roma

fori-imperialiLa “diagnosi sui mali di Roma”: lentezza nella burocrazia, carenza di risorse, problemi nella mobilità

 

ROMA – Quasi tutte le più importanti aziende italiane e straniere operanti in Italia si sono ritrovate a Roma per l’annuale riunione dell’Ibac, l’International business advisory council, dedicata ai problemi e alle proposte di intervento per Roma Capitale. Presieduto dal boss della comunicazione mondiale, Martin Sorrel, Ceo della Wwp che conta marchi come Jwt, Ogilvy, Y&R, Burson-Marsteller, Hill&Knowlton, di Ibac Roma fanno parte, tra gli altri, Fulvio Conti, Pier Francesco Guarguaglini, Tom Mockridge, Mauro Moretti, Mario Pescante, Marco Staderini.

Per la verità la diagnosi dei mali di Roma effettuata da Ibac non ha rivelato grandi novità: lentezza della burocrazia, difficoltà di interagire con l’amministrazione, carenza di risorse umane qualificate, forti difficoltà nella mobilità, insufficiente collaborazione tra università e imprese. Anche sul versante delle terapie le proposte di specifiche soluzioni non superano la soglia dei lodevoli auspici. Nella tabella che segue ne diamo comunque una estrema sintesi, che se non altro ha il pregio di fermare per un istante l’attenzione di alcuni tra i più autorevoli manager del mondo sui problemi della nostra città.

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