Foro Italico, finalmente inaugurato il Ponte della Musica

ponte-musica-sliderDoveva essere inaugurato lo scorso anno, poi il 21 aprile. Oggi l’apertura alla presenza del sindaco Alemanno

 

 

ROMA – Dopo due rinvii e tante polemiche è stato inaugurato a Roma, alla presenza del sindaco Gianni Alemanno, il Ponte della Musica, una struttura in acciaio cemento e legno che da oggi collega le due sponde del fiume Tevere tra il Foro Italico e piazza Gentile da Fabriano e precisamente da lungotevere Maresciallo Cadorna a lungotevere Flaminio. L’opera, al momento aperta solamente ai pedoni e ai ciclisti, mette in collegamento il complesso sportivo del Foro Italico e il parco di Monte Mario con l’Auditorium Parco della Musica, Villa Glori, il Maxxi e il Teatro Olimpico.

Costato circa 8 milioni di euro, “l’intervento – spiega il Campidoglio – si inserisce nel Progetto ‘Parco della Musica e delle Arti’ strutturato in direzione est-ovest tra Villa Glori e Monte Mario lungo l’asse di via Guido Reni sino all’accesso alla porta Sud del complesso sportivo monumentale del Foro Italiaco e sottolinea il forte legame sociale e urbanistico che si è creato negli ultimi decenni tra il quartiere Flaminio e il quartiere Delle Vittorie”.

Il nuovo Ponte della Musica è stato progettato e realizzato per il traffico pedonale, ciclabile e per i mezzi pubblici (in un percorso centrale protetto) ed è costituito, si legge nella scheda tecnica, “da un impalcato metallico sorretto da due archi ribassati in acciaio poggianti su piedritti in cemento armato che contengono le scale d’accesso alle due sponde del fiume”. È lungo 190 metri, largo 22 nella parte centrale e 14 alle estremità per un peso complessivo di circa duemila tonnellate. La struttura è fondata su pali mentre “la spalla sinistra è posta su cuscinetti mobili in grado di assorbire sollecitazioni termiche e sismiche”.

Entro la fine dell’anno, assicura il Comune, verranno anche realizzate le opere a terra (così come chiesto da più parti) mentre al momento sono già stati installati, ai lati del ponte, gli impianti semaforici che serviranno a facilitare la percorribilità del ponte da parte dei bus elettrici.

L’inaugurazione del Ponte era stata fissata inizialmente per lo scorso anno, poi era stata spostata al 21 aprile di quest’anno, giorno del Natale di Roma. Da allora è stata nuovamente rinviata a questa settimana perché, aveva spiegato l’assessore Corsini, gli impegni erano “così concentrati” che all’evento sarebbe stato riservato “uno spazio inadeguato, mentre l’apertura di un ponte a Roma è un fatto storico: l’ultimo risale a decenni fa”.

Il Ponte, messo in cantiere dalle precedenti giunte, nasce sulla base del progetto risultato vincitore di un concorso internazionale di progettazione redatto dalla Buro Happold di Londra, successivamente affiancato dalla Soc. Carlo Lotti & Associati di Roma, una delle più antiche società italiane di ingegneria specializzata nella costruzione di ponti e dighe. La progettazione esecutiva è stata effettuata dalla Atp Mario Petrangeli Associati srl con lo studio Biggi-Guerrini.

Senza dubbio, dunque, un’opera di importante valore architettonico, anche se sono in molti, dalle opposizioni, a pensare che si tratti di un’opera inutile che non servirà a risolvere i problemi della viabilità delle zone interessate e che con i soldi utilizzati si sarebbero potuti finanziare altri interventi più urgenti.

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