Csm, entro l’8 il voto sulla riforma della Giustizia

riunione-csm-sliderIl plenum ha deciso di anticipare il documento da inviare al Guardasigilli. Polemiche su alcuni procuratori

 

ROMA – Al Csm stringono i tempi sul parere alla riforma costituzionale della Giustizia, che la Sesta Commissione di Palazzo dei Marescialli inizierà ad elaborare all’inizio della prossima settimana. Entro l’8 giugno, infatti, come si è deciso in plenum questa mattina, il documento da consegnare al Guardasigilli Angelino Alfano dovrà essere votato dall’assemblea dei consiglieri dell’organo di autogoverno della magistratura. Una scadenza che dovrà essere rispettata, fanno notare a Palazzo dei Marescialli, perchè il prossimo 13 giugno il vicepresidente Michele Vietti dovrà comparire davanti alle Commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera per l’audizione sulla riforma. La Sesta Commissione dunque avrà poco tempo per mettere a punto il documento, calcolando che è già impegnata nella redazione del parere al Ddl Alfano sull’arretrato civile.

Tra gli argomenti ‘clou’ del plenum di oggi, anche il problema delle scoperture di organico di magistrati in molte Procure: un tema trattato da alcuni consiglieri con qualche polemica. A quanto si apprende, qualcuno si sarebbe lamentato del fatto che alcuni Procuratori generali avrebbero chiesto direttamente ‘rinforzi’ al ministro della Giustizia, senza passare dal Csm. Eppure la questione della carenza di organici e altre criticità che affliggono gli uffici giudiziari, sono in calendario il prossimo 28 giugno, quando il Guardasigilli presiederà un plenum straordinario a Palazzo dei Marescialli.

Slittano invece al pomeriggio di oggi la delibera della Sesta Commissione sulla segretezza delle intercettazioni e la nomina di Giovanni Salvi, successore di Armando Spataro, a procuratore aggiunto di Milano. E non è l’unica nomina significativa che dovrebbe essere affrontata entro la serata di oggi: la Quinta Commissione ha infatti portato in plenum altre tre pratiche. La prima riguarda il presidente del Tribunale dei Minorenni di Reggio Calabria: votato all’unanimità dalla Commissione, il candidato di punta è Roberto Di Bella, attualmente giudice del Tribunale dei Minorenni di Messina. Altra nomina, quella di presidente del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, che quasi sicuramente sarà Michele Galluccio, consigliere presso la Corte d’Appello di Messina, che ha ricevuto 5 voti favorevoli e un’astensione in Commissione. E ancora, va al plenum la proposta di nomina dell’Avvocato generale Giuseppe Vignola a Procuratore generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Lecce.

Stringono i tempi anche per un’altra questione che riguarda il Csm: l’elezione del ‘successore’ del laico della Lega ‘decaduto’ dall’incarico, Matteo Brigandì.

Il 23 giugno prossimo il Parlamento in seduta comune, sarà chiamato a decidere sul nome del futuro membro di Palazzo dei Marescialli. Il Parlamento dovrà anche scegliere il componente della Corte Costituzionale che dovrebbe prendere il posto di Ugo De Siervo, presidente uscente, che ha terminato il suo mandato il 29 aprile scorso.

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