Il declino dell’Istituto di Fisica nucleare

Infn_sliderSi riducono gli stanziamenti dello Stato, crescono del 10,7% in un solo anno le spese per il personale

 

ROMA – La situazione dei nostri maggiori enti di ricerca sembra declinare in maniera inarrestabile. Schiacciati tra l’incudine di Tremonti e il martello della loro scarsa produttività, finiscono per tagliare le spese della ricerca, per cui esistono, a vantaggio delle spese di funzionamento e di personale che hanno il massimo grado di rigidità.

L’ultimo a finire nel mirino degli organi di controllo è l’Istituto nazionale di fisica nucleare che ha varato il profilo triennale di spesa 2011-2013. Il dato più inquietante che emerge riguarda la progressiva riduzione degli stanziamenti dallo Stato (in termini monetari) che assomiglia allo scivolo di un luna park: 283,5 milioni di euro nel 2008, 276,4 nel 2009, 273,8 nel 2010 e 238,2 nel 2011. Siamo ad un taglio del 14% solo negli ultimi due anni, mentre dal ’97 al 2009 era evaporato un altro 24%.
Se a questa drastica riduzione delle entrate (quelle da fonti esterne, come dice la Corte dei conti, sono “molto limitate”) si aggiunge che le spese per il personale in un solo anno (2009 su 2008) sono aumentate del 10,7% passando da 155,2 a 171,8 milioni, con un’incidenza esagerata del 62% sulla spesa totale, si capisce perché il conto economico dell’Infn abbia presentato nel 2009 un disavanzo di 46 milioni, quadruplicato rispetto all’esercizio precedente.

La situazione è tale che la stessa Corte non può esimersi dal rilevare che “gli enti di ricerca – che hanno come propria attività le ricerca scientifica di base e, quindi, le attività sperimentali – il risultato della gestione dovrebbe essere opportunamente evidenziato ponendo le erogazioni finanziarie in rapporto con il numero e la qualità delle attività scientifiche realizzate”. Dal confronto invece emerge che le “linee di ricerca” fanno registrare una costante riduzione nel quadriennio 2006-2009 da 66,5 a 55,5 milioni di euro.

Su questa base anche le proiezioni del bilancio Infn al 2013, che danno la spesa di personale congelata su base annua a 146,9 milioni, un modesto aumento dei trasferimenti dallo Stato e un incremento di quasi due punti delle spese di ricerca, andrebbero prese con beneficio d’inventario.

Potrebbero interessarti anche