Assessorato Politiche Patrimonio, bufera sulla nuova organizzazione

Alfredo_AntoniozziL’opposizione critica la scelta dell’assessore Antoniozzi di sdoppiare l’Assessorato in due dipartimenti

 

ROMA – Che con il sovraccarico di oneri e di competenze attribuite dalla macro struttura di Roma Capitale e sopratutto dal Piano Casa il modello organizzativo dell’Assessorato per le Politiche del Patrimonio e della Casa andasse ripensato sostanzialmente era cosa ovvia e da mettere senz’altro in conto. Che l’intervento suscitasse un marea di polemiche e di attacchi personali era invece un po’ meno prevedibile.

L’opposizione, con il Pd in testa, si è scagliata contro l’assessore Antoniozzi per la proposta di sdoppiamento del Dipartimento Patrimonio e Casa con le due rispettive Direzioni, oggi nella nuova struttura entrambe promosse a Dipartimenti. Ma il vero bersaglio dell’offensiva politica, di cui si è fatto portavoce il consigliere Pd Paolo Masini, è stato, oltre all’aumento delle spese e delle disfunzioni organizzative, il ricambio dei dirigenti apicali dei Dipartimenti verificatisi negli ultimi tre anni.

A prescindere infatti dall’uscita di Luisa Zambrini poco dopo l’insediamento della Giunta Alemanno, si erano succeduti alla guida del Dipartimento prima Raffaele Marra, chiamato alla struttura di supporto del Direttore generale della Rai Mauro Masi, e poi Claudio Saccotelli, col quale in effetti si erano creati nel tempo molteplici attriti fino al divorzio di qualche settimana fa.

schema-dipartimento-patrimonioNell’apposita delibera di Giunta si è posta “l’esigenza di superare il modello organizzativo attuale, che prevede un unico presidio delle funzioni inerenti il patrimonio e la gestione delle esigenze abitative, in relazione alle rilevanti responsabilità connesse alle disposizioni di finanza locale, nonché all’attuazione del piano casa”.

A tal fine, si è ritenuto necessario ripristinare una apposita struttura con due Dipartimenti, uno per il Patrimonio, con due ambiti relativi alla gestione del patrimonio e alle acquisizioni; e l’altro per le Politiche Abitative, articolato in due unità organizzative denominate rispettivamente “Coordinamento esigenze abitative” e “Interventi di sostegno abitativo”. Alla guida dei due Dipartimenti, secondo lo schema qui a fianco, sono stati chiamati Maurizio Bianchini alla Casa e Lucia Funari al Patrimonio.

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