È tempo di rinnovi di contratti per le raistar

lorenza-lei-sliderIl difficile compito del direttore generale. Santoro, Fazio, Floris e Gabanelli in attesa di convocazione

 

ROMA – Se non è il giorno della verità a viale Mazzini poco ci manca. Da oggi a mercoledì, quando la Corte di Cassazione si pronuncerà definitivamente sul caso Santoro, la “povera” Lorenza Lei è chiamata a sbrogliare una delle matasse più intricate degli ultimi anni. Sul suo tavolo infatti ci sono non solo i palinsesti della prossima stagione, con i direttori di rete che temono una riduzione della loro autonomia, ma soprattutto il rinnovo dei contratti delle raistar più contestate (ma anche più redditizie), cioè Santoro, Fazio, Floris e Gabanelli.

Su Michele Santoro in particolare infuria in queste ore una battaglia legale e mediatica di proporzioni telluriche. Le ipotesi sul tappeto alle quali si sta freneticamente lavorando sono tre. La prima, come detto, riguarda la sentenza della Suprema Corte che può dar ancora ragione al giornalista, nel qual caso l’azienda dovrebbe solo subire la disposizione della magistratura, senza disporre più di alcun potere contrattuale o discrezionale. Oppure può rovesciare il precedente giudizio, mettendo Santoro metaforicamente “in mutande”.

La seconda ipotesi – non si sa quanto reale o strumentale per alzare il prezzo della trattativa – riguarda il presunto pressing de La7 per strappare il giornalista alla Rai, accompagnato da una nutrita schiera di fan capitanata da Enrico Mentana, quale responsabile dell’informazione dell’emittente Telecom, che va dicendo ai quattro venti che “noi l’accoglieremmo a braccia aperte” (c’è anche chi nutre qualche dubbio sulla sincerità delle dichiarazioni di Chicco). A parte l’onerosità del suo contratto, che potrebbe spaventare gli azionisti de La7, bastoni fra le ruote potrebbero venire dallo stesso Consiglio di amministrazione della Rai che pur di impedire il trasferimento potrebbe porre la condizione di un patto di non concorrenza per due anni, che equivarrebbe a far saltare l’accordo.

Last but not least, la Lei resiste alle pressioni del centro destra più integralista e trova un compromesso con Santoro, magari riducendone la presenza in tv in cambio del mantenimento dello stipendio. Tutte le strade al momento sono aperte, ma gli aggiornamenti sono attesi ad horas, così come le notizie sul rinnovo dei contratti degli altri conduttori, per i quali gli ottimisti ad oltranza non intravedono problemi.

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