Il Pil nel 2010: vola il nord-est, arranca il sud

lavoro-sliderRipresa moderata nelle regioni centrali. Al sud l’unico settore che tira è l’agricoltura. Boom per le regioni del nord

 

ROMA – Nel 2010, anno in cui il Pil italiano è tornato a crescere con un aumento dell’1,3 per cento, il nord-est è stata l’area geografica più “in salute”, con una crescita del 2,1 per cento. È quanto evidenzia l’Istat nella “Stima anticipata di alcuni aggregati economici nelle ripartizioni geografiche” pubblicata oggi.

Superiore alla media nazionale anche l’andamento del nord-ovest (+1,7 per cento) e in linea con questa anche quella del centro (+1,2 per cento). Ancora difficoltà di recupero, invece, per il sud, con una crescita di appena 0,2 per cento.

Il centro è la ripartizione geografica in cui gli effetti della crisi economica nel 2009 erano stati più contenuti. Per questo motivo anche l’intensità della ripresa nel 2010 è risultata più moderata, aumentando dell’1,2 per cento. Il settore industriale, inoltre, ha fatto segnare un +2,3 per cento mentre l’agricoltura arretra dello 0,5 per cento.

Il nord-est, lo dicevamo, è il settore che ha contribuito di più all’incremento del Pil grazie a un florido settore industriale salito del 3,9 per cento a fronte di un +2,8 per cento a livello nazionale. Secondo l’Istituto di Statistica è significativo anche l’apporto dei servizi (+1,6 contro il +1 per cento della media nazionale) e del settore agricolo (+1,5 per cento a fronte del +1 nazionale). Anche nel nord-ovest è stata l’industria ad aver segnato la ripresa più marcata del valore aggiunto (+3,7 per cento) seguita dal terziario (+1,2 per cento) e dall’agricoltura (+0,9 per cento).

Maglia nera invece al Mezzogiorno, che mostra la maggiore difficoltà di recupero: il Pil è aumentato infatti di appena lo 0,2 per cento a fronte di un incremento complessivo dell’1,7 per cento del centro-nord- Il settore che ha segnato maggiormente il passo è quello industriale: a fronte di una incisiva ripresa a livello nazionale, l’industria del sud ha fatto registrare una flessione dello 0,3 per cento. In salita soltanto l’agricoltura (+1,4 per cento) con un dato superiore alla media nazionale. Crescita estremamente contenuta (+0,3 per cento), infine, nel settore terziario.

Per il segretario del Pd Pier Luigi Bersani nel Mezzogiorno “c’è un’esigenza di riscatto, di avanzamento della società, vediamo segni di crisi del rapporto tra politica e società, sbandamento, disaffezione”. Per il Codacons, inoltre, la crescita dello 0,2 per cento nel 2010 al sud “assume contorni drammatici ed è la dimostrazione del fallimento della politica del Governo fatta di annunci e non certo di stanziamenti”.

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