Rinviata, solo per adesso, la paralisi della “monnezza”

discarica-malagrottaFederlazio sospende solo temporaneamente la chiusura delle discariche. Ultimatum per il 28 giugno

ROMA – L’assemblea di Federlazio-Ambiente, l’associazione che riunisce i gestori delle discariche del Lazio, in una riunione fiume di ieri sera, alla fine ha scelto la tregua: la preannunciata chiusura degli impianti di smaltimento e trattamento dei rifiuti prevista per il 9 giugno è sospesa. Ma la tregua si sa non è una pace. L’assemblea ha infatti altresì deciso che se entro il 28 giugno la Regione Lazio non ha sciolto tutte le controversie, tra cui la revisione delle tariffe, le discariche riceveranno e smaltiranno i rifiuti solo dei Comuni in regola con i pagamenti. Della serie o pagate o per entrare negli impianti saranno necessarie le autorità giudiziarie.

Tra le questioni sul tavolo c’è ovviamente il grande buco che i Comuni hanno accumulato nei confronti dei privati che è arrivato a toccare i circa 300 milioni di euro. Una cifra spaventosa, per la quale le amministrazioni dovranno trovare una soluzione immediata, pena l’apertura di contenziosi giudiziari e azioni di pignoramento. Dall’altra parte ci sono i costi delle operazioni di smaltimento che, sempre secondo l’assemblea, vanno aumentate entro il termine inderogabile del 20 giugno 2011. Insomma la faccenda è tutt’altro che risolta.

La regione Lazio intanto tira un sospiro di sollievo; questo mese le serve infatti per sciogliere una volta per tutte il nodo della nuova discarica di Roma. Altro tema scottante che non trova pace.

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