Riforma Giustizia, lunedì plenum straordinario Csm

angelino-alfano-sliderSubito dopo l’esame a Palazzo dei Marescialli, il vicepresidente Vietti sarà alla Camera per l’audizione

 

ROMA – Un plenum straordinario del Csm è stato fissato per lunedì 13 giugno alle 9.30 per discutere i contenuti della relazione che il vicepresidente di Palazzo dei Marescialli, Michele Vietti, terrà nel pomeriggio della stessa giornata alla Camera, di fronte alle Commissioni Affari costituzionali e Giustizia, sulla riforma costituzionale della Giustizia presentata dal Guardasigilli Angelino Alfano. La decisione è stata presa questa mattina in plenum, dove la Sesta Commissione avrebbe dovuto portare all’attenzione dell’assemblea il parere sulla riforma. Ma in Commissione, non è stato possibile trovare l’unanimità sul contenuto del provvedimento.

I laici del centrodestra, rappresentati dal giurista Nicolò Zanon, hanno ritenuto impossibile formulare un documento che, seguendo l’orientamento prevalente fra i consiglieri togati, sarebbe contrario alla separazione delle carriere e alla distinzione che il ddl Alfano introduce fra l’ordine dei giudici e l’ufficio del pubblico ministero. Perplessità che i laici hanno ribadito in plenum.

Dopo un dibattito che ha sfiorato anche l’ipotesi di una rinuncia all’audizione da parte di Vietti, Annibale Marini, laico del Pdl e presidente emerito della Corte Costituzionale, ha proposto in subordine che il vicepresidente consegni alle commissioni di Montecitorio anche un documento di minoranza sulla riforma costituzionale. Vietti, dicendo ai consiglieri di “non fasciarsi la testa prima di essersela rotta”, e di attendere quindi la discussione senza dare per scontato che nella sua relazione non sia possibile esprimere le diverse sensibilità del Consiglio, ha preannunciato che entro domani metterà a disposizione dei consiglieri il suo elaborato, sul quale chiederà con un voto una “condivisione” del Consiglio.

Intanto in Prima Commissione prosegue l’indagine sul caso Ciancimino, ossia sui presunti contrasti tra le procure di Palermo e Caltanissetta sulla gestione dell’inchiesta. Il 28 giugno prossimo la Commissione ascolterà il procuratore di Palermo Francesco Messineo. E nei giorni successivi, ma la data non è stata ancora fissata, sarà convocato anche il procuratore di Caltanissetta Sergio Lari. La Commissione ha finora sentito il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, che aveva riferito come la situazione si fosse tranquillizzata dopo il vertice che lui stesso aveva convocato alla Direzione nazionale Antimafia, proprio per superare i contrasti tra i due uffici giudiziari.

E ancora, il plenum, tra oggi e domani, discuterà anche della richiesta del Pm della procura Antimafia di Napoli Giuseppe Narducci di un periodo di aspettativa al Csm. Narducci, titolare di numerose inchieste di primo piano, dallo scandalo Calciopoli al processo sulle presunte collusioni con il clan dei Casalesi da parte del coordinatore campano Pdl Nicola Cosentino, dovrebbe infatti assumere l’incarico di assessore nella giunta comunale di Napoli, guidata dal neo sindaco Luigi De Magistris.

(Valentina Marsella)

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