Pedaggi sul Gra, the neverending story

grande_raccordo_anulareSi riaccende la polemica sul pagamento delle strade. Tutti contro Ciucci e il ministro Matteoli

 

ROMA – “Condivido la valutazione del ministro Matteoli riguardo alla contrarietà della regionalizzazione dell’Anas, mentre per quanto riguarda i pedaggi il Governo sta lavorando”. La dichiarazione “choc” del presidente dell’Anas, Pietro Ciucci, a margine di un’audizione al Senato, ha scatenato l’ennesima ondata di polemiche dei governatori locali, smentendo le decisioni di qualche giorno fa dello stesso ministro che sembrava aver messo fine ad una storia che si strascina ormai da tanto tempo. Mentre infatti il responsabile del dicastero dei Trasporti aveva ribadito la sua “contrarietà alla regionalizzazione dell’Anas”, che avrebbe reso possibile in sostanza il pedaggio del Grande raccordo anulare di Roma, Ciucci ha oggi rimesso in discussione la questione.

“Non credo all’ipotesi circolata sulla stampa – ha dichiarato il responsabile dell’Anas – di una marcia indietro dell’esecutivo sul pedaggiamento di tratte come la Roma-Fiumicino e il Grande raccordo anulare di Roma. Il decreto del presidente del Consiglio, che definirà le tratte a pagamento, credo sia in definizione presso i ministeri competenti. Il Governo dunque sta andando avanti”. Nessuna previsione però sui tempi necessari all’approvazione. “Sul quando – aggiunge Ciucci – non posso dare indicazioni. Io mi limito ad attenermi alla legge come tutti i cittadini e tento di operare in sintonia con questa nel modo più efficiente”.

Apriti cielo. Immediate le reazioni. “Basta imbrogli – commenta a caldo il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti. Siamo stati, purtroppo, facili profeti: il progetto di legge bocciato due giorni fa dal Governo non ha nulla a che fare con i pedaggi sul Gra e sulla Roma-Fiumicino che continuano a pendere come una spada di Damocle sulla testa dei romani. Le parole di Ciucci – aggiunge Zingaretti – sono inequivocabili e lasciano spazio solamente ai ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato, strada che la Provincia di Roma ha già percorso vittoriosamente la scorsa estate e che siamo pronti a intraprendere un’altra volta nel momento in cui il governo presenterà il decreto legge”.

Dello stesso avviso la Regione Lazio che, attraverso le parole della sua presidente, sostiene e avvalla la decisione di Zingaretti. L’introduzione di pedaggi sul Gra e sulla Roma-Fiumicino è un provvedimento iniquo contro il quale la Regione si è detta più volte contraria, ha sostenuto la governatrice del Lazio, perché fortemente penalizzante per i pendolari del Lazio che percorrono quelle tratte ogni giorno per ragioni di studio e di lavoro.

Una soluzione per ovviare all’annoso problema, sarebbe quella presentata da in commissione Trasporti alla Camera da alcuni componenti del Pd. “Nel parere che abbiamo dato al Dl Sviluppo in discussione a Montecitorio – ha affermato il capogruppo del Pd in commissione Trasporti, Michele Meta – abbiamo chiesto al Governo di applicare la norma con la quale si prevede di destinare all’Anas il 50% dei proventi delle multe per limiti di velocità, per la manutenzione e la messa in sicurezza delle strade. Il Governo potrebbe attuare questa semplice norma, introdotta l’anno scorso, per rinunciare all’introduzione dei nuovi pedaggi sul Gra di Roma, sulla Salerno-Reggio, sulla Siena-Firenze e su altri 1.300 chilometri di autostrade Anas”.

(Nerina Stolfi)

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