10:25 | ‘Ndrangheta, infiltrazioni in economia Roma. Due arresti e 17 indagati

Prestanome della ‘ndrangheta – attivi a Roma e utilizzati dalle cosche per ”penetrare nel tessuto economico” della città – nel mirino dei carabinieri del Ros. Due le persone arrestate per “intestazione fittizia di beni”, con l’aggravante delle finalità mafiose, e 17 le perquisizioni a carico di altrettanti indagati a piede libero per gli stessi reati. Nell’ambito dell’operazione, denominata ‘Rilancio’, sono state sequestrate nella capitale anche due attività commerciali, per un valore di due milioni di euro, che si aggiungono ad un precedente sequestro preventivo eseguito nel corso dell’indagine per un valore superiore ai 200 milioni di euro.

Le due ordinanze di custodia cautelare, disposte dal gip su richiesta della procura distrettuale antimafia di Roma, sono state eseguite nelle prime ore di questa mattina, contestualmente alle perquisizioni. I provvedimenti, si apprende in ambienti investigativi, colpiscono una costola laziale della cosca ‘ndranghetista degli Alvaro, originaria dei comuni di Sinopoli e Cosoleto (Reggio Calabria), dedita al riciclaggio dei capitali illeciti attraverso l’acquisizione di attività commerciali su Roma. Nel corso delle indagini del Ros è stato documentato quello che gli investigatori definiscono “l’elevato livello di penetrazione raggiunto dalla cosca nel tessuto economico capitolino” ed è stata ricostruita “l’intera rete dei prestanome utilizzati per aggirare le possibili iniziative giudiziarie sul fronte patrimoniale”.

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