Enti locali, arrivano nuove norme su bilancio e rendiconto di esercizio

bilancioLe linee guida della Corte dei Conti per la presentazione delle relazioni finanziarie. I questionari informatizzati

 

ROMA – La Corte dei Conti, con deliberazione del 29 aprile, ha reso note le nuove linee guida e i criteri cui devono attenersi, ai sensi della legge Finanziaria del 2006, gli organi di revisione economico-finanziaria degli enti locali nel predisporre le relazioni sul Bilancio di previsione dell’esercizio 2011 e sul Rendiconto dell’esercizio 2010. Si tratta di un aggiornamento delle precedenti linee guida che tiene conto delle novità normative introdotte e dei suggerimenti di semplificazione proposti dalle sezioni regionali di controllo.

Novità principale è l’elaborazione, in maniera contemporanea, delle regole per il Bilancio di previsione 2011 e di quelle per il Rendiconto 2010: “Far coincidere i due momenti – si legge – può portare vantaggi operativi e far emergere eventuali incongruenze”. L’esame congiunto dei due documenti, infatti, può permettere di individuare con maggiore precisione nessi e criticità delle gestioni, facendo riferimento a un ciclo di gestione compiuto e alla programmazione di quello successivo.

Per la prima volta, inoltre, i questionari degli enti locali saranno interamente informatizzati, e tale sistema costituirà l’unico strumento a disposizione degli organi di revisione contabile degli enti locali per trasmettere alle sezioni regionali di controllo i dati di bilancio.

Si legge nel Documento che “i controlli sui bilanci e rendiconti degli enti locali costituiscono strumenti di attuazione della legge 131 del 2003, consentendo una diffusione generalizzata delle verifiche sul ciclo di bilancio senza discostarsi dal quadro di un controllo di carattere collaborativo, compatibile con l’autonomia degli enti, costituzionalmente tutelata”.

In particolare, questi controlli nascono dalla necessità di creare degli strumenti per assicurare che le misure per il raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica posti dalla legge di stabilità e dalle altre norme di coordinamento finanziario vengano messe in atto da parte degli enti territoriali. Misure che vengono poste per assicurare il rispetto del quadro delle compatibilità generali poste dall’Unione Europea e che vanno a tutelare l’unità economica dello Stato.

Per questo un’importanza particolare la assume proprio un controllo che è “di supporto alla realizzazione di manovre fondate principalmente sulla riduzione della spesa attraverso la verifica del rispetto dei complessi adempimenti imposti”.

Quest’anno, spiega la Sezione delle Autonomie della Corte dei Conti, si è avvertita un’esigenza di semplificazione, chiesta in modo particolare dagli enti locali territoriali; inoltre, verranno redatte anche note metodologiche che potranno agevolare la lettura e l’interpretazione dei questionari.

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