Arrestato Pambianchi: a capo di attività illecite per 12 milioni di euro

Cesare_PambianchiInsieme al suo socio Mazzieri trasferivano all’estero società a un passo dal fallimento per evadere il fisco

ROMA – Tra le quarantasei ordinanze di custodia cautelare emesse ieri mattina dalla Procura di Roma, c’è anche quella del presidente di Confcommercio Roma, Cesare Pambianchi, e del suo socio, il commercialista Carlo Mazzieri, titolari insieme di un importante studio di commercialisti. Secondo l’accusa i due professionisti sarebbero “i promotori e realizzatori di soluzioni fraudolente personalizzate in favore di vari gruppi imprenditoriali, clienti dello studio”. In totale il denaro in nero ricevuto dai due soci potrebbe superare i dodici milioni di euro, denaro che i due commercialisti avrebbero ottenuto da alcuni “clienti”. I reati contestati all’organizzazione sono quelli di associazione a delinquere, bancarotta fraudolenta, evasione fiscale ed altri reati tributari, appropriazione indebita e riciclaggio. Un’organizzazione fatta di commercialisti, avvocati e notai che garantiva a gruppi di società un sistema “chiavi in mano” per frodare il fisco, per trasferire società ad un passo dal fallimento all’estero.

Le indagini, condotte per oltre un anno dalla Guardia di Finanza, hanno consentito di accertare che l’organizzazione individuata, in grado di reclutare cittadini bulgari, inglesi, rumeni e cinesi, risultava specializzata nella sistematica illecita condotta di trasferimento all’estero – in particolare in Bulgaria ma anche in Spagna, Venezuela, Perù, Romania e Regno Unito – di società italiane gravate da ingenti debiti tributari. Il meccanismo individuato consisteva generalmente dapprima nello svuotamento della parte attiva delle società che, successivamente, venivano cedute a prestanome, italiani o stranieri e trasferite all’estero con conseguente cancellazione dal registro delle imprese italiano, onde sottrarsi alle eventuali procedure fallimentari.

Le Fiamme Gialle hanno individuato oltre 700 società utilizzate degli indagati (delle quali 300 trasferite all’estero), aventi debiti erariali già iscritti a ruolo per oltre 550 milioni di euro. Tra i gruppi societari coinvolti nell’inchiesta ci sono la Conad del Tirreno, Di Veroli, Francisci, Mangione, Gelfusa, De Meo, Visa Diffusione Moda, mentre è stata perquisita la sede del caffé Palombini. Per i profili patrimoniali sono stati eseguiti sequestri di beni immobili per 65 milioni di euro, imbarcazioni di lusso (anche una coppia di yacht di proprietà di Pambianchi e Mazzieri) e automobili per circa 20 milioni di euro. Sono state eseguite anche decine di perquisizioni domiciliari sul territorio nazionale.

Gli odierni arresti seguono quelli già eseguiti, tra il settembre ed il marzo scorso, nei confronti di esponenti dei gruppi Vichi e Aiazzone. Per quanto riguarda il presidente Pambianchi, il suo nome era già comparso a gennaio scorso nel registro degli indagati della Procura di Roma nell’ambito delle indagini sulla cosiddetta “lista Falciani”, un elenco di vip italiani con i capitali in Svizzera. In quell’occasione l’imprenditore aveva escluso l’esistenza di conti segreti sottolineando che “il conto era finalizzato ad un importante investimento fatto in territorio elvetico”.

Il reato a lui ieri contestato riguarderebbe la sua attività professionale (come commercialista, ndr) e non quella istituzionale, legata alla Confcommercio Roma e Lazio. Il nome di Pambianchi e del commercialista Mazzieri erano comunque già emersi lo scorso settembre quando la Procura ordinò una serie di perquisizioni che chiamarono in causa anche gli imprenditori Giampiero Palenzona, Gianmauro Borsano, con i figli Margherita e Giovanni, e Renato Semeraro. L’inchiesta della magistratura romana riguardava anche allora l’evasione fiscale e la sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte.

Pambianchi, inizia la sua avventura di imprenditore nel 1996 con le palestre, creando il circuito di centri sportivi, fitness e benessere ‘Dabliu’ che oggi conta 12 grandi strutture in tutta Roma. Contemporaneamente inizia la sua ascesa nell’economia romana con una serie di incarichi in importanti realtà della Capitale. Diviene consigliere del Crel, Consiglio Regionale dell’Economia e del Lavoro, membro del CdA di Aeroporti di Roma e della Fiera di Roma spa. Tra i suoi numerosi incarichi anche quello di vicepresidente del Car, Centro Agroalimentare di Roma, presidente di Sanimpresa, la nuova Cassa di Assistenza sanitaria integrativa del Terziario e presidente di IMM.UNI.COR, l’immobiliare dei commercianti. Recentemente Pambianchi aveva corso per la presidenza della Camera di Commercio di Roma.

“Lo ho appena saputo e sono molto dispiaciuta. Mi auguro che Pambianchi sappia in qualche modo dimostrare la sua innocenza”. Così la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini appena saputa alla notizia dell’inchiesta che ha coinvolto il presidente di Confcommercio Roma. “Mi ha molto colpito la notizia dell’arresto di Cesare Pambianchi. Spero che Pambianchi sappia dimostrare la sua estraneità nella vicenda”. Lo ha affermato invece, in una nota, il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti.

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