Coni-S.S.Lazio, si inasprisce la polemica sull’Olimpico

lazio-olimpicoLa società di Formello non ha pagato il debito con il Comitato Olimpico per lo scorso anno e ora rischia di non poter giocare

ROMA – “O la Lazio paga il debito entro la scadenza prevista del 30 giugno oppure non potrà giocare allo Stadio Olimpico il prossimo campionato”. L’ennesima dichiarazione sullo scontro tra Comitato Olimpico e la società sportiva di Formello arriva dal presidente del Coni Gianni Petrucci. Motivo del contendere: il debito di oltre due milioni di euro che la società deve al Coni per l’utilizzo dello Stadio Olimpico durantpose la stagione 2010-2011 e che è legato all’ottenimento, per la Lazio, dell’ok a giocare a Roma il prossimo anno.

“Quando si firma un contratto poi bisogna rispettarlo, punto e basta” ha ribadito Petrucci. La Lazio, infatti, ha firmato lo scorso 19 aprile il contratto per la prossima stagione, riconoscendo il debito pregresso e impegnandosi a rispettare la clausola per il prossimo campionato. Per questo per il Coni “le condizioni non sono più negoziabili”. Le condizioni potrebbero invece essere riviste a partire dalla stagione 2012-2013 perché il Comitato Olimpico Nazionale non è soddisfatto di alcuni aspetti: “Anche dal nostro punto di vista ci sono delle cose che non vanno e che sono da rivedere – ha ammesso Petrucci – e da cambiare. Per questo siamo disponibili a rinegoziare i prossimi contratti, ma solo dopo che il presidente Lotito avrà saldato il debito e rispettato ciò che ha già firmato”.

E a chi gli parla di alternativa Firenze, Petrucci aggiunge: “Il campionato la Lazio deve giocarlo a Roma: se paga lo farà, altrimenti no. La Roma ha già pagato e giocherà regolarmente all’Olimpico. Noi siamo l’istituzione dello sport italiano mentre la Lazio è soltanto una società con fini di lucro e rappresenta solo una delle oltre 15mila società sportive del nostro Paese”.

La polemica va avanti da tempo e si era infuocata domenica scorsa durante la trasmissione “L’intervista” di Sky Tg24, quando Lotito aveva dichiarato che “si tratta di un problema tra noi e il Coni, il quale si renderà conto che le nostre rimostranze sono in linea con le necessità di cambiamento che il calcio dimostra e con la compatibilità economico-finanziaria”. In particolare, per la società di Formello il costo dell’Olimpico è smisurato e non in linea con quello degli altri stadi: “Milan e Inter – spiega il presidente biancazzurro – usufruiscono dell’impianto 24 ore su 24 e pagano la metà di noi, il 75 per cento in opere e il 25 in denaro”. Ma dopo aver confermato che la Lazio “vuole onorare i propri impegni”, si diceva possibilista sulla risoluzione della questione.

Il Coni intanto rimane sulle proprie posizioni: la Lazio ha già firmato un contratto per la prossima stagione, e quindi dovrà non solo pagare i circa 2 milioni di euro per l’affitto dello stadio non pagati nella stagione appena conclusa, ma avrà bisogno della licenza d’uso dell’impianto che il Coni non rilascerà fin quando il debito non sarà saldato.

Quanto alla concorrenza con gli altri stadi, il Coni ha anche ricordato che “l’Olimpico è uno degli stadi più moderni e funzionali d’Europa in virtù degli sforzi economici profusi negli ultimi anni e che sono valsi all’impianto unanime apprezzamento internazionale e il riconoscimento dell’Uefa della categoria ‘elite’”. “Si ricorda altresì – si legge in un altro comunicato – che la Coni Servizi ha effettuato investimenti pari a 15 milioni facendosi carico anche di parte degli oneri relativi all’adempimento dello stadio alla normativa Pisanu che, in base alla legge, era a carico esclusivo delle società”.

Ora i tempi si accorciano: entro un paio di settimane la Lazio è obbligata a saldare i debiti pena l’esclusione dal campionato e il divieto di giocare l’Europa League a Roma. Proprio per questo motivo il 30 aprile scorso era stato chiesto alla Fiorentina di poter inserire il campo dell’Artemio Franchi per ottenere la licenza Uefa.

Potrebbero interessarti anche