Olimpiadi 2020, Roma va avanti in solitaria

Palazzetto_dello_Sport_Tor_VergataDelle rivali ancora nulla. Mentre Praga rinuncia e Tokyo si ricandida, a Roma si insedia la commissione economica

 

ROMA – Due notizie arrivate ieri quasi in contemporanea. Da una parte l’insediamento della commissione di compatibilità economica per la valutazione dei costi e della tempistica di spesa per la candidatura di Roma alle Olimpiadi 2020, dall’altra la rinuncia alla corsa di Praga. Mentre dunque il governo fa passi avanti per appoggiare in tutti i modi la candidatura di Roma, nel resto del mondo tutto (ancora) tace.

Da circa un mese infatti il Cio ha aperto ufficialmente le candidature ma all’orizzonte non si vede ancora (per adesso) nessuna rivale. Di Madrid, ad esempio, si è persa ogni traccia, delle altre il silenzio più assoluto. Qualcosa dovrebbe muoversi solo a metà luglio. E mentre Praga fa sapere di aver rinunciato alla corsa “in seguito all’evoluzione delle condizioni economiche”, al momento tra le città potenzialmente in lizza figurano Città del Capo, Dubai, Parigi, Budapest, Madrid, Valencia, Baku e Hobart e Tokio che ha appena fatto sapere ufficialmente che, dopo la sconfitta incassata per l’edizione 2016, assegnata a Rio de Janeiro, torna in corsa e lancia la sua sfida a Roma.

Intanto Roma cammina. Il Coni sta facendo la sua parte. A distanza di un anno si è ribadita la validità della scelta, pur con la consapevolezza delle difficoltà, dei molti ostacoli da superare e degli avversari che per ora non si conoscono (scadenza per la presentazione delle candidature è il 1° settembre, ndr), in attesa della decisione del CIO nel settembre del 2013. Il percorso è dunque iniziato con grande anticipo rispetto alle scadenze indicate dallo stesso CIO. Il Coni ha appena approvato l’atto costitutivo e lo Statuto del Comitato, che dovrà essere sottoscritto anche dal Comune ed è stata inoltre già allestita, presso la Casa delle Armi, la sede operativa del Comitato. Sono stati inoltre stanziati 3 milioni di euro, in un triennio, da mettere a disposizione del Comitato. In questa direzione va l’iniziativa, approvata ieri, della nomina del comitato di compatibilità economica alla cui presidenza è stato chiamato l’economista Marco Fortis e Franco Carraro nella vesta di coordinatore.

A far parte del comitato, che avrà il compito tra gli altri di valutare costi, tempistica e ricadute economiche dirette e indirette sull’intero Paese e su Roma, anche Pierpaolo Benigno, Fabio Pammolli, Giuseppe Pisauro, Giulio Napolitano, Lanfranco Senn. La commissione si avvarrà della collaborazione di Prometeia, il centro studi sull’economia italiana ed internazionale, che elaborerà un modello econometrico per la valutazione economica dell’evento in termini di costi e benefici. Insieme alla società di ricerca bolognese, collaboreranno tutti i rappresentanti delle forze sociali e imprenditoriali che hanno già approfondito l’argomento. La commissione produrrà inoltre un rapporto da presentare all’esame del Parlamento entro il 10 novembre.

Intanto dal Comune di Roma si attendono quei passi formali che il consiglio deve fare. Sempre ieri il sindaco Alemanno ha promesso che “entro il 30 giugno l’Assemblea capitolina approverà la delibera che formalizzi la candidatura, poi comincerà l’iter parlamentare con la mozione che dovrà essere sottoscritta tra settembre e ottobre”. In Campidoglio si è cominciato già a discutere sull’area che ospiterà i giochi; il Pd spinge per il Villaggio olimpico a Tor Vergata, zona cara a Veltroni, mentre sembrerebbe sia stata già individuata un’area vicino a Saxa Rubra, molto più comoda e funzionale per raggiungere i poli olimpici. Ma l’ultima parola, si sa, spetta al Coni.

(Nerina Stolfi)

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