Premio Strega, Castellina contro Veladiano?

libri-sliderQuesta sera a casa Bellonci la scelta della cinquina per l’edizione 2011 del più famoso tra i premi letterari

 

ROMA – Occhi puntati, questa sera, su Casa Bellonci a Roma, dove sarà votata la cinquina del Premio Strega 2011, a partire dai 12 finalisti scelti a Benevento il 27 aprile scorso (http://www.romacapitale.net/cultura/57-cultura/1057-i-quarti-di-finale-della-letteratura-italiana.html). Si moltiplicano le voci che danno come superfavorita Luciana Castellina, con il suo “La scoperta del mondo” edito da Nottetempo.

Una sorpresa, un outsider secondo molti, considerato che la sfida finale si sarebbe dovuta giocare tra Mario Desiati (con “Ternitti”, Mondadori) ed Edoardo Nesi (con “Storia della mia gente”, Bompiani). Il primo sostenuto da Alberto Asor Rosa e Paolo di Stefano, il secondo da Antonio Pennacchi, vincitore della scorsa edizione, e Sandro Veronesi. Ma, forte  del gradimento della società Dante Alighieri e degli studenti delle scuole superiori, un ruolo importante lo giocherà anche Mariapia Veladiano (“La vita accanto”, Einaudi) sostenuta da Elisabetta Rasy e Cesare Segre.

Stando alle voci di corridoio dovrebbero entrare in cinquina anche Bruno Arpaia (“L’energia del Vuoto”, Guanda) presentato da Cristina Comencini e Giorgio Ficara, e Fabio Geda (“Nel mare ci sono i coccodrilli”, B.C.Dalai) presentato da Valeria Parrella e Marino Sinibaldi. Meno chance per gli altri sette finalisti, tra cui Don Battaglia (il primo sacerdote a correre per il Premio Strega) e Alessandro Bertante.

La vittoria della Castellina, presentata allo Strega da Rosetta Loy e Antonio Debenedetti, rappresenterebbe un vero e proprio “colpaccio”, considerato che la piccola casa editrice “Nottetempo” si troverebbe all’apice della letteratura italiana e potrebbe contare su un rilancio di almeno 100mila copie, che possono arrivare addirittura al milione grazie al tam-tam dei lettori. La vittoria di un piccolo editore, inoltre, è auspicata anche da molti giurati, che non hanno visto di buon occhio, lo scorso anno, il trionfo per la quinta volta consecutiva della Mondadori.

La Castellina, classe ’29 tra i fondatori del Manifesto, può tra l’altro contare sull’appoggio dell’editoria indipendente romana: nel caso di un eventuale trionfo, ha spiegato, dedicherà la vittoria “ai compagni della più bella avventura possibile nella vita, quella di cambiare il mondo e rendere compatibili due obiettivi fino ad oggi rimasti contraddittori: libertà e uguaglianza”.

L’apertura del seggio è stata preceduta, ieri, dall’incontro conclusivo “Un anno stregato”, il progetto di promozione della lettura che coinvolge gli studenti di circa quaranta scuole superiori nella votazione delle opere concorrenti al premio e che hanno scelto il libro di Mariapia Veladiano. Testo scelto anche dalla Società Dante Alighieri: la scrittrice vicentina è stata la più votata dai circoli di lettura dei Comitati della “Dante” di Bologna, Imola, Modena, Bolzano, Brindisi, Grosseto, Palermo, Roma, Siracusa e Trieste. Dal 2009, in virtù di un accordo firmato con la Fondazione Bellonci, la “Dante” è entrata ufficialmente a far parte della giuria del premio.

Quest’anno il Comitato direttivo del Premio, presieduto da Tullio De Mauro, ha nominato 15 nuovi giurati per riportare a 400 il numero di “Amici della domenica”: si tratta di Roberto Saviano, Mario Calabresi, Silvia Danesi Squarzina, Giuseppe Patota, Bianca Pitzorno, Luca Ricolfi, Aldo Cazzullo, Nicola Lagioia, Marco Cassini, Giuseppe Antonelli, Antonio Sellerio, Achille Mauri, l’assessore Dino Gasperini e l’italianista Simonetta Bartolini in rappresentanza del Comune di Roma nel Cda della Fondazione Bellonci. Al voto dei “favolosi quattrocento” si aggiungeranno, come sempre, anche quelli di trenta “lettori forti” (che risulteranno decisivi soprattutto in una condizione di equilibrio tra i finalisti) segnalati da altrettante librerie indipendenti.

Prima della designazione del vincitore, il 7 luglio al Ninfeo di Villa Giulia, gli autori della Cinquina saranno presentati domani al Festival “Letterature” di Roma.

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