Premio Strega, sarà una finale a sorpresa

edoardo-nesi-sliderDecisa la cinquina che si contenderà l’ambito premio. In testa Edoardo Nesi, tre autori a parimerito

 

ROMA – Se la favorita doveva essere Luciana Castellina, tutti i ragionamenti del day before sono rimasti disattesi. Durante la votazione per la cinquina che si contenderà l’ambito Premio Strega 2011, avvenuta ieri sera a Roma alla Fondazione Bellonci, dei cinque autori finalisti tre sono arrivati a parimerito. Con una corsa all’ultimo voto che, a differenza degli scorsi anni, potrà riservare molti colpi di scena.

Il primo posto, con ben 60 preferenze, se l’è aggiudicato il romanzo “Storia della mia gente” di Edoardo Nesi pubblicato da Bompiani. Con un distacco di 11 voti seguono, tutti e tre a quota 49, “L’energia del vuoto” di Bruno Arpaia (Guanda), “Ternitti” di Mario Desiati (Mondadori) e “La vita accanto” di Mariapia Veladiano (Einaudi). All’ultimo posto nella cinquina la superfavorita Luciana Castellina con “La scoperta del mondo” edito dalla piccola Nottetempo. Primo degli esclusi Fabio Geda con 37 voti per il suo “Nel mare ci sono i coccodrilli” (Baldini Castoldi Dalai) e subito dopo l’esordiente Viola di Grado con “Settanta acrilico trenta lana” (e/o).

cinquina-strega-2011Tutt’altro che decisa, dunque, la gara verso la vittoria, con la proclamazione che si terrà, secondo tradizione, il 7 luglio al Ninfeo di Villa Giulia a Roma. Trionfa dunque nelle eliminatorie un romanzo, quello di Edoardo Nesi (autore già finalista allo Strega del 2005 con “L’età dell’oro”), che racconta l’illusione perduta del benessere: una storia, spiega, in parte autobiografica su come lo tsunami orientale stia distruggendo il distretto industriale di Prato. Come Nesi racconta la sua Prato, così il pugliese Desiati con “Ternitti” dà voce al dramma dei duemila abitanti dei comuni del Capo di Leuca emigrati in Svizzera per lavorare nella fabbrica di amianto di Niederurnen, dove tutti si sono ammalati e molti sono morti.

Non si placano le polemiche sullo strapotere di Mondadori (casa editrice che ha pubblicato i libri vincitori degli ultimi cinque anni) che questa volta ha ben due finalisti a parimerito: Desiati e la Veladiano, che ne “La vita accanto” racconta il male attraverso la storia di una figura femminile che si scontra con i pregiudizi della provincia. Un romanzo considerato “anomalo” è invece “L’energia del vuoto” di Arpaia, che, tra arte e scienza, introduce alle ricerche più avanzate della fisica spiegandoci il funzionamento dell’acceleratore di particelle Lhc.

Luciana Castellina, ultima dei cinque per soli quattro voti, racconta invece ne “La scoperta del mondo”, diario tenuto tra i 14 e i 18 anni, l’evoluzione di una ragazza dei Parioli che diventa anche la testimonianza di un pezzo di storia decisivo per la generazione post-bellica.

Oltre ai quattrocento voti degli Amici della Domenica, in cui sono inclusi i voti collettivi di scuole, istituti culturali e circoli di lettura, si aggiungono quelli dei 30 “lettori forti” segnalati da altrettante librerie associate all’Ali distribuite in tutto il Paese.

Per quanto riguarda i voti collettivi, i dieci comitati italiani della Società Dante Alighieri, 35 scuole romane e laziali con due classi di Airola (Benevento) e Cagliari e il liceo Einstein di Berlino hanno votato per Mariapia Veladiano. I sei istituti italiani di cultura hanno votato per Viola di Grado (Helsinki), Mariapia Veladiano (Los Angeles), Fabio Geda (Montreal e Tokyo), Edoardo Nesi (Pechino), Mario Desiati (Vienna). Infine, il gruppo della Casa di reclusione di Porto Azzurro ha dato il proprio voto ad Alessandro Bertante.

Domani i finalisti leggeranno i brani tratti dai loro libri in concorso al Festival delle Letterature di Massenzio. Quest’anno, infine, in occasione della serata conclusiva la società Strega Alberti Benevento assegnerà un premio speciale in memoria di Franco Alberti, scomparso lo scorso anno.

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