L’Agenzia per la Mobilità compie un anno

tram-8-sliderI responsabili dell’agenzia comunale presentano i dati 2010 e i progetti per il futuro della mobilità della Capitale

 

ROMA – Un bilancio chiuso in attivo con 561mila euro di utile netto, un valore di produzione di 40 milioni di euro e costi di produzione pari a circa 37 milioni di euro. Sono i dati del primo anno di attività dell’Agenzia comunale Roma Servizi per la Mobilità presentati dal presidente Massimo Tabacchiera. “Oggi – ha commentato Tabacchiera – presentiamo un bilancio con dati incoraggianti. La società è sostanzialmente in pareggio e il risultato di esercizio esprime perfettamente la capacità di reinvestire subito le risorse in nuovi progetti”.

L’Agenzia, 321 dipendenti, è nata il primo gennaio 2010 dopo la fusione di Atac-Trambus-Metro e con una delibera votata all’unanimità dal Consiglio comunale: ha il compito di progettare, pianificare e controllare i processi che regolano la mobilità pubblica e privata nonché gestire la comunicazione e l’informazione ai cittadini. “I romani – ha spiegato Tabacchiera in un’affollata conferenza stampa – non hanno ancora capito bene quello che facciamo perché il nostro è un mestiere poco evidente, di studio, di controllo e di monitoraggio”. In realtà sono molti i compiti che il Comune ha affidato all’Agenzia: tra gli altri la gestione dei permessi disabili e Ztl, i parcheggi, le licenze taxi, lo sviluppo di politiche di mobilità sostenibile, il supporto alle aziende del trasporto pubblico, il monitoraggio sulla qualità del servizio, l’informazione ai cittadini tramite radio, tv, internet e pannelli a messaggio variabile.

Durante la conferenza stampa i vertici della società, guidati dall’amministratore delegato Enrico Sciarra, hanno avuto modo di fornire tutta una serie di anticipazioni e di dati sul sistema della mobilità a Roma. A partire dal numero di permessi Ztl (44.686, di cui 18.516 rilasciati quest’anno) passando per i bollini blu (655.200), i permessi rilasciati alle persone disabili (8.644) e i permessi per i bus turistici (108.762).

bike-sharing-romaProprio il piano pullman è stato al centro di un lungo dibattito: “Se facciamo in tempo prima dell’estate – ha annunciato l’assessore alla Mobilità Antonello Aurigemma – sperimenteremo delle nuove tecnologie per quanto riguarda i bus turistici” che, aggiungiamo noi, nonostante le regole continuano ad invadere senza sosta, soprattutto nei giorni centrali della settimana, le strade del centro storico. “Si tratta – ha continuato l’assessore – di sistemi elettronici che seguiranno i bus dall’entrata a Roma fino agli spostamenti per la città e alle aree di sosta. Un sistema che partirà in via sperimentale a breve e che, dopo un attento monitoraggio, sarà esteso a tutti i pullman grazie all’installazione di scatolette stile Telepass che permetteranno ai vigili urbani di intervenire non appena si verifichino delle irregolarità.

Novità anche nel campo del car e del bike sharing: se verrà approvata la prossima settimana la delibera che permette di raddoppiare le postazioni di car sharing a Roma, l’Agenzia per la Mobilità potrà preparare un bando che uscirà entro il mese prossimo e che porterà il servizio, molto gettonato durante il primo periodo di sperimentazione, in tutti i municipi di Roma. Situazione più in salita, ma in via di risoluzione, quella che riguarda il bike sharing, molto criticato sin dai tempi della Giunta Veltroni. Tutt’ora il servizio è decisamente zoppicante, ma l’Assemblea capitolina è pronta ad approvare una delibera che autorizzerà l’Agenzia a pubblicare un bando europeo per la gestione del servizio in cambio di pubblicità fino ad arrivare, entro 5-6 mesi, all’apertura di 70 nuovi punti di raccolta. “Questo bike sharing è brutto ed è stato ereditato – ha spiegato Tabacchiera – e ci sono soprattutto dei difetti practici: dalle biciclette vecchie ai sistemi di attacchi ormai superati. Il sistema stava chiudendo poi è stato ripreso in mano dall’Atac e in un anno mezzo siamo passati da 19 a 29 postazioni nei municipi I, II, III e XVII”. Il bando, sullo stile di grandi città europee come Londra, prevede in cambio del finanziamento del servizio la realizzazione di cartelli pubblicitari di nuova generazione che saranno installati in tutta la città (tranne che nel I municipio) e potranno ospitare anche informazioni di servizio e telecamere. Novità anche sul fronte del tanto “odiato” Bollino Blu: a breve verranno messi in campo nuovi metodi di controllo soprattutto sul fronte delle auto-officine.

futuro-rete-tranviariaLe promesse più importanti riguardano però il trasporto pubblico locale, e in particolare la rete tranviaria. A partire dall’8: “La scorsa settimana – ha assicurato Tabacchiera – abbiamo chiuso con Atac l’accordo per dare il via ai cantieri per portare il capolinea del tram da largo di Torre Argentina a piazza Venezia: i lavori inizieranno a fine luglio”. Ma le novità non finiscono qua: c’è il ritorno su ferro, “entro breve tempo” assicurano i vertici di Atac, della linea 3 tra Valle Giulia e la stazione Trastevere; e poi c’è la ristrutturazione dell’intera rete tranviaria: “Abbiamo avviato un’attività di progettazione preliminare – hanno aggiunto i vertici dell’Agenzia – per modificare l’attuale assetto delle linee, cercando di sfruttare al massimo la rete esistente per migliorare il servizio”. Tra i progetti più interessanti, la linea che percorrerà tutto il corridoio della mobilità di viale Palmiro Togliatti e che permetterà un interscambio veloce tra le linee A, B e C della metropolitana. Poi ancora il progetto di trasformazione della linea ferroviaria Roma-Pantano in tranvia con capolinea a piazzale dei Gerani, la linea che collegherà piazza Galeno con San Giovanni, il Circo Massimo, Piramide, Piazza Venezia e il Vaticano, quella che collegherà Ottaviano con l’Auditorium, piazza Euclide e piazza Mancini e altre due nel quadrante sud che collegheranno, rispettivamente, Piramide con la Basilica di San Paolo e viale Marconi e Trastevere con Casaletto e la zona della Magliana.

E poi c’è la cosiddetta “cura del ferro”: è imminente il termine dei lavori per la realizzazione della linea metropolitana B1, che collegherà piazza Bologna con viale Jonio per un totale di 4,9 kilometri mentre vanno avanti i lavori di realizzazione della metro C tra Pantano e San Giovanni e la progettazione della tratta San Giovanni-Ottaviano. Sono poi allo studio dell’Agenzia il prolungamento della linea A da Battistini a Torrevecchia e da Anagnina a Torre Angela, della B da Rebibbia a Casal Monastero, della B1 tra viale Jonio e la Bufalotta. Attorno allo sviluppo di questi progetti ruota anche la riorganizzazione del trasporto di superficie, la chiusura dell’anello ferroviario e la messa a punto di piani particolareggiati del traffico e la razionalizzazione della rete di trasporto pubblico, che permetterà, assicura l’amministratore delegato dell’Agenzia Enrico Sciarra, di risparmiare fino a 300mila tonnellate l’anno di anidride carbonica entro il 2020.

 

 


IL DOCUMENTO: Bilancio del primo anno di attività di Roma Servizi per la Mobilità


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