La Rai che verrà tra Fiorello e difficoltà

Lorenza_Lei_slider_bisTorna Fiorello, difficile trattativa per la Gabanelli. Confermati Sciarelli, Ferrara e Vespa

 

ROMA – La novità più significativa è il grande ritorno di Fiorello nel prime time di Rai1. Lo showman siciliano torna dunque in autunno per sei lunedì con un suo show in cui dal palco darà l’ennesima prova delle sue eccezionali doti da grande mattatore.

Nel palinsesto autunnale di ‘Mamma Rai’ ci sarà anche il probabile inedito abbinamento della Lotteria Italia con “La prova de cuoco” di Antonella Clerici, l’arrivo di Stefano Bollani su Raitre, Massimo Ghini alle prese con “Delitti rock”, un programma di Rai2 dedicato alle morti eccellenti del mondo della musica. Sempre sulla seconda rete l’appuntamento del giovedì con “Annozero”, sarà sostituito con la serie “Criminal Minds”, Luca Barbareschi condurrà “Sbarre”, un programma prodotto dalla società “Casanova” dello stesso conduttore, che si occuperà di raccontare l’incontro tra un giovane borderline e un condannato all’ergastolo nel carcere romano di Regina Coeli. Dopo la perdita di “X Factor”, sarà la volta di un altro talent, di cui non si conosce ancora il nome. Nella rete ammiraglia tra i confermati annunciati ieri dal direttore generale della Rai, Lorenza Lei, che all’Auditorium ha presentato i palinsesti nel tradizionale appuntamento organizzato dalla Sipra per gli inserzionisti pubblicitari, spiccano Vespa, la Cuccarini, Carlo Conti, Pino Insegno, Giuliano Ferrara, e Marzullo.

Gli affari più spinosi sono quelli di Rai3. Tra i big della rete per il momento di confermato c’è solo Giovanni Floris che tornerà con il suo “Ballarò”. Per quanto riguarda gli altri programmi definiti “di punta” dalla rete diretta da Paolo Ruffini, ovvero “Che tempo che fa” di Fabio Fazio, “Parla con me” di Serena Dandini e Milena Gabanelli con “Report”, nulla è stato ancora definito. I tre conduttori erano infatti assenti alla convention di ieri. Fazio è in attesa del via libera del Cda per il suo contratto e da viale Mazzini non sono ancora arrivate risposte per la Dandini. Più complicato ancora il caso Gabanelli. La conduttrice di «Report», che ha avuto la scorsa stagione uno share medio del 13,04%, venerdì ha respinto una bozza di contratto che ha definito «irricevibile», priva della cosiddetta clausola «manleva» con cui la Rai assicura di farsi carico di ogni possibile contenzioso legale.

Sempre ieri la conduttrice ha fatto sapere di essersi affidata ad un legale: “Per la prima volta nella mia vicenda Rai, mi sono appoggiata ad un avvocato. Fino a oggi mi sono sempre mossa da sola, ma adesso mi sembra che il gioco sia più complicato”. A sostegno della giornalista, il consigliere Rai di area Pd, Nino Rizzo Nervo e il direttore di Rai3, Paolo Ruffini. Nervo ha attaccato il Cda dichiarando come “alla Gabanelli si chiede di rinunciare alla tutela legale da parte della Rai che viene però assicurata, giustamente, a tutti i giornalisti interni della Rai, ai direttori di testata, nonché a Giuliano Ferrara”. “Milena chiede giustamente di essere difesa e non vuole rispondere con il suo patrimonio”, ha dichiarato invece Ruffini.

Preoccupato per le sorti della sua rete anche il direttore di Rai2 Massimo Liofredi che lunedì ha dovuto «firmare» il palinsesto privo di Michele Santoro, senza cioè l’approfondimento giornalistico in prima serata che ha garantito la scorsa stagione scorsa 15,5 milioni di euro di pubblicità e ha chiuso con una media stagionale del 21% di share in una rete che naviga in media sull’8-9%. Liofredi ha espresso il suo timore in una lettera indirizzata al direttore Lei: “Le modalità con cui è stata cancellata la trasmissione Annozero, senza nessun preavviso, sono state tali da non consentire di studiare per tempo formule e soluzioni alternative”. Per ora al posto della discussa trasmissione di Santoro è prevista la serie poliziesca Criminal Minds, ma il problema della Rai sarà ora quello di contenere la fuoriuscita dei circa otto milioni di telespettatori che fino a ieri hanno seguito il programma di punta del giovedì sera.

“L’obiettivo del 2011 è il pareggio di bilancio, dobbiamo raggiungerlo altrimenti vedremo una Rai in grande difficoltà”. È il traguardo che ha posto il direttore generale Lorenza Lei, sottolineando che “é giunto il momento di riscrivere un nuovo patto tra Rai e cittadini. La nostra azienda – ha proseguito – deve tornare a fare servizio pubblico ed essere nuovamente riconosciuta come istituzione”. La Lei ha anche ribadito la necessità del pluralismo che va ricercato attraverso “il confronto con gli autori e i conduttori”.

Sui conti dell’azienda si è soffermato il presidente Paolo Garimberti, il quale ha ricordato che “pur essendoci in Italia il canone più basso d’Europa, due terzi degli italiani non lo pagano, ed anche per questo è fondamentale il ruolo degli inserzionisti”. Il presidente Rai, ricordando “il mistero di un’azienda che vince negli ascolti e non raccoglie quello che semina” ha invitato gli inserzionisti a dare alla tv pubblica quello che merita. “Scegliere il meglio è segno di libertà, libertà da ogni condizionamento”, ha chiosato Garimberti.

Il presidente infine ha affrontato il tema caldo del momento che sta agitando i corridoi di viale Mazzini, ovvero l’inchiesta P4 ed in particolare i rapporti tra l’uomo d’affari Luigi Bisignani e gli ambienti Rai. “Troppo fango ci sta arrivando addosso, compreso quello che ci ha tirato l’ex dg – ha dichiarato senza mezzi termini – voglio che la Rai sia trasparente e ne esca pulita. In che modo sarà valutato e discusso nelle sedi opportune”. Invita a fare chiarezza sull’argomento, oltre a Rizzo Nervo, anche l’Usigrai, il sindacato dei giornalisti. Se ne discuterà probabilmente oggi in commissione di Vigilanza dove sono attesi sia Garimberti che la Lei e dove certamente verrà affrontato anche il tema dei contratti dei conduttori in scadenza e non ancora rinnovati.

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