Pedaggi, la Lega Nord impegna il Governo

pedaggio_autostradaleUna risoluzione firmata Carroccio chiede l’emanazione immediata del decreto. L’Anas investirà le entrate nelle tratte interessate

 

ROMA – Mentre non si placano le polemiche dei governatori locali suscitate dal decreto del Presidente del Consiglio sui pedaggi autostradali, dalle fila della stessa maggioranza, in particolare dall’alleato leghista, viene fatta pressione sull’esecutivo per dare immediata emanazione al decreto anche se è di poco fa la notizia che il governo ha accolto nell’Aula della Camera l’ordine del giorno al dl sviluppo a prima firma di Barbara Saltamartini del Pdl per l’esclusione del Grande raccordo anulare di Roma dalla lista delle strade soggette a pedaggio.

I quattro componenti, tutti leghisti dell’VIII commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera, tra cui il presidente Angelo Alessandri, Guido Dussin, Manuela Lanzarin e Renato Walter Togni, in una risoluzione hanno impegnato il governo ad escludere dal pedaggio le tratte che non presentano le caratteristiche tipiche richieste per le autostrade e ad assumere iniziative affinché le nuove entrate siano utilizzate prioritariamente dall’Anas per l’ammodernamento, la manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché per l’ammodernamento, in termini di viabilità, sicurezza e servizi delle tratte sottoposte ai nuovi pedaggi.

I deputati leghisti hanno altresì chiesto all’esecutivo di prevedere agevolazioni o esclusioni dall’imposizione dei nuovi pedaggi per i cittadini residenti e per le imprese presenti sul territorio, qualora non esistano strade alternative di percorrenza, poiché – spiegano – l’introduzione dei nuovi pedaggi non deve penalizzare eccessivamente gli abitanti che utilizzano quotidianamente tali tratte principalmente per spostamenti di lavoro. Il decreto legge deve ancora dovrà definire le tratte ed i raccordi autostradali in gestione diretta Anas a cui applicare i pedaggi. Alcune tra quelle che hanno avuto una prima individuazione figurano il Gra, la Roma-aeroporto Fiumicino, la Salerno-Reggio Calabria, la Chieti-Pescara, la Torino-aeroporto di Caselle e la Palermo-Catania.

Sono per lo più tratte stradali che necessitano di lavori urgenti di messa in sicurezza e ammodernamento. I deputati chiedono quindi che le entrate derivanti dall’applicazione dei nuovi balzelli dovranno essere utilizzate dall’Anas per la gestione delle strade e per investimenti relativi a opere e interventi di manutenzione straordinaria anche in corso di esecuzione. L’attuale momento di crisi economica mondiale ha comportato infatti impegni economici straordinari da parte del Paese e l’introduzione di pedaggi ai raccordi autostradali potrebbe risultare indispensabile ai fini della gestione delle strade garantendo all’Anas stessa la liquidità finanziaria necessaria per un adeguato programma di investimenti. Ora si attende di sapere cosa dirà il sindaco Alemanno di questa nuova prova di forza dell’alleato di governo.

Potrebbero interessarti anche