Ferrovie dello Stato alle prese con la concorrenza

mauro-moretti-ferrovie-sliderMauro Moretti presenta il bilancio 2010 e il nuovo piano industriale 2011-2015. Utile netto raddoppiato

 

ROMA – Giornata radiosa per Ferrovie dello Stato Italiane (ragione sociale e marchio tutti nuovi) dopo le nuvole passeggere addensatesi ieri sulla testa del suo amministratore delegato, Mauro Moretti, tirato in ballo di striscio dai boatos del caso Bisignani. Sono due infatti gli eventi che hanno caratterizzato l’outing odierno di Fs in grande spolvero: l’approvazione del bilancio 2010 e la presentazione del nuovo piano industriale 2011-2015.

Cominciamo dal passato prossimo. Per il terzo anno consecutivo il bilancio di esercizio (redatto per la prima volta secondo i principi contabili internazionali) chiude con un utile netto di 129 milioni di euro, più che raddoppiati rispetto al 2009, e un margine operativo lordo migliorato del 14,5 per cento grazie ai ricavi operativi che hanno “bucato” per la prima volta il tetto degli 8 miliardi di euro. Questo per quanto riguarda i ricavi. Ma anche sul fronte delle spese si sono registrate l’anno scorso sensibili riduzioni, con i costi operativi in flessione di 128 milioni, in virtù della “forte razionalizzazione avviata anni fa e tuttora in corso, nonché agli interventi di reingegnerizzazione dei principali processi industriali”.

piano-investimenti-ferrovieMa l’attenzione degli osservatori era tutta puntata sulla presentazione del piano industriale 2011-2015 e le attese non sono andate deluse, anche se ovviamente si tratta di impegni programmatici che dovranno vedersela con la congiuntura economica e con il reperimento delle risorse. Gli obiettivi del Piano Moretti sono il consolidamento economico del Gruppo, dopo il risanamento degli anni scorsi, e una sua progressiva espansione sui mercati internazionali, in uno scenario di crescente competitività.

La stessa competitività che anche “in casa” impegnerà sensibilmente l’azienda Ferrovie dello Stato sul terreno della qualità del servizio, del continuo upgrading e di una costante flessibilità dell’offerta. Con l’entrata in servizio fra tre anni dei nuovi treni ad alta velocità si andrà da Roma a Milano in 2 ore e venti, a 360 km l’ora.

Più complicata la situazione del servizio universale di trasporto nazionale e regionale, dove si è ben lontani da un equilibrio economico finanziario. A questo proposito il Gruppo “si pone l’obiettivo di rivedere, insieme ai ministeri competenti, l’offerta di trasporto razionalizzando la rete, le frequenze le fermate e proponendo nuovi modelli dedicati al Sud”. In particolare per i pendolari si intende procedere ad una maggiore integrazione tra le varie modalità di trasporto, anche in partnership con imprese locali, allo sviluppo dei servizi metropolitani e ad una coerente specializzazione della flotta dedicata.

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L’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti presenta il Piano d’impresa 2011-2015

Oltre al rilancio del servizio merci, al rifinanziamento di Trenitalia e all’implementazione della rete ferroviaria, da oggi al 2015 saranno consegnate le nuove stazioni di Roma Tiburtina, Torino Porta Susa, Napoli Afragola, Firenze Belfiore e Bologna Centrale.

Ferrovie dello Stato Italiane si proietta dunque con grande determinazione nella nuova dimensione concorrenziale in Italia e nei principali mercati europei, tanto da far dire a Tremonti nel suo saluto a Moretti che “prima o poi qualcuno si presenterà alla vostra assemblea per staccare una ricca cedola di dividendo”.

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