Caso Eutelia, dopo un anno poco è cambiato

ministero-sviluppo-economico-sliderAncora oggi non ci sono notizie sul bando di vendita. E il futuro non sembra rassicurante

 

ROMA – Ma chi l’ha detto che il Governo non si occupa delle aziende in crisi? Già nel Decreto Sviluppo erano stati inseriti due commi che puntano a riunificare in un unico “carro buoi” i dipendenti di Eutelia (tlc) ed Agile (It), mettendo in unico contenitore i debiti dell’una e dell’altra. Ma ora addirittura, in sede di conversione del Decreto Legge, il Governo ha inserito un ulteriore comma in cui si dice che “il ministro dello Sviluppo Economico può, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente Decreto, nominare un nuovo e unico organo commissariale. I commissari in carica cessano dall’incarico alla data della nomina del nuovo organo”

Mai Governo fu così decisionista. Forse è interessato a qualche compratore che finora non si è palesato? E cosa andrà a comprare, certamente a prezzi da realizzo, quell’ipotetico compratore? Fotografando la situazione di Eutelia Spa dopo un lungo anno di procedura di amministrazione straordinaria ne emerge un quadro apparentemente non troppo distante da quello in cui si trovava l’azienda nel momento dell’insediamento della terna commissariale. La società continua ad essere sul mercato, i dipendenti al lavoro e i pochi indicatori economici che vengono pubblicati sono solo apparentemente rassicuranti rispetto ad una situazione che non potrà reggere a lungo.

Scopo dell’amministrazione straordinaria di Eutelia è quello di vendere il prezioso asset per far fronte ad un ingente passivo venutosi a creare a seguito delle vicende già trattate in precedenza e che hanno visto il dissesto di un piccolo impero, cresciuto troppo velocemente senza disporre di solide fondamenta.

Oltre alla importante rete in fibra, che si distende su tutto il territorio nazionale per oltre 14.000 Km, tra gli asset principali va ricordata la prestigiosa sede romana che tanto è stato oggetto di eco mediatica per i fatti correlati alla pacifica occupazione delle sedi dei dipendenti della “cugina” Agile, l’azienda nata due anni fa a seguito della cessione del ramo It. Nel grande stabile in via Bona in prossimità dell’area del Polo tecnologico della Tiburtina, vero e proprio cuore tecnologico e centro operativo della rete e dei servizi, lavorano infatti circa 200 professionisti in gran parte provenienti da Edisontel Spa, l’azienda che quella rete l’aveva realizzata solo dieci anni fa.

A completare il pacchetto, si vanno ad aggiungere tutti i clienti gelosamente conservati in piena operatività dalle importanti professionalità di circa 380 lavoratori che nonostante tutte le avversità mantengono attivamente la qualità di servizio che ci si attende da un operatore di Tlc degno di questo nome. È chiaro che tutto questo impegno si andrà a scontrare con una inevitabile tracollo del business nel caso in cui dovesse ulteriormente procrastinarsi il momento della tanto attesa vendita e conseguente rilancio dell’azienda.

Sì perché la verità è che ancora oggi non c’è evidenza del bando di vendita anche a fronte delle promesse del Governo che con il D.L. 70/2011 dello scorso maggio si impegnava a ridurre gli iter di amministrazione straordinaria e con una norma specifica entrava addirittura nel caso specifico delle due aziende, Eutelia ed Agile.

La sensazione oramai diffusa è che questi continui rinvii siano dovuti essenzialmente alla poca chiarezza con cui dovranno essere gestite le operazioni di vendita delle due aziende, oramai autonome da oltre due anni. Ricordiamo che il bando di Eutelia sarebbe dovuto uscire a novembre del 2011 e che già dal 7 marzo 2011 il Ministero dello Sviluppo Economico ha autorizzato il programma di cessione dei complessi di Eutelia Spa.

Lo scorso 15 giugno, in occasione della seconda ricorrenza della cessione del ramo di azienda It in Agile, i lavoratori di quest’ultima hanno organizzato un presidio sotto il Ministero dello Sviluppo Economico, sollecitando le istituzioni a dare il via libera alle vendite. Ed è pur vero che dopo oltre un mese dall’uscita del D.L. 70/2011 che prevede tra le altre cose una azione di coordinamento delle due procedure di amministrazione straordinaria da parte del Ministero, ancora una volta, nulla è cambiato.

Un immobilismo sottolineato anche dalla dichiarazione di Cesare Damiano, capogruppo Pd in Commissione Lavoro alla Camera, che in un comunicato ufficiale afferma che “la mancanza di atti di indirizzo da parte del ministero dello Sviluppo Economico, che può compromettere il futuro di Agile-Eutelia, è tanto più grave in quanto anche in Commissione Lavoro l’esecutivo era impegnato a dare tempestivamente seguito a tutti gli atti indispensabili a salvaguardare l’unicità industriale delle due realtà produttive”.

L’operazione commissariale non può certamente sostituirsi a una guida imprenditoriale che consentirebbe il rilancio delle attività produttive e sebbene fino ad oggi il valore di Eutelia sia stato mantenuto in vita con grande sforzo di tutti i professionisti coinvolti nella vicenda, oggi si rende necessaria la chiarezza operativa degli eventi a divenire.

È proprio la mancanza di chiarezza che spaventa ed allontana gli investitori, più preoccupati da eventuali risvolti nascosti nelle motivazioni di quelli che appaiono come incomprensibili ritardi che dal reale valore dell’azienda. Un buon piano industriale e un giusto investimento sarebbero sufficienti a riportare in positivo e in breve tempo l’eredità che proviene da nomi eccellenti come Edison ed Olivetti.

Mentre i potenziali acquirenti rimangono alla finestra in attesa della definizione degli eventi fa eccezione la cordata “Piero della Francesca” che guidata dal manager Mark De Simon manifesta grande determinazione nel progetto di acquisizione e rilancio di Eutelia. Il gruppo trainato dalla Cloud Italia Srl, con sede ad Arezzo (la stessa città che ha visto la fortunata crescita delle attività della famiglia Landi e che hanno poi portato all’attuale dissesto sociale e finanziario) si prefigge l’obbiettivo del rilancio tecnologico di Eutelia cercando di aggredire il nascente mercato dei servizi Cloud dove già Google e Microsoft si stanno affermando come player di riferimento a fronte di investimenti di miliardi di dollari; c’è da dire per la verità che ci si sarebbe aspettati rispetto a questo nuovo settore di business più un interesse di Cloud Italia verso Agile (It) che verso Eutelia(Tlc).

I partner che da parte del Consorzio si afferma facciano parte della cordata, sono nomi eccellenti come Finmeccanica, Italtel ed ITway oltre a partner finanziari che dovrebbero garantire gli investimenti necessari al buon esito dell’operazione. Resta da chiarire come mai soggetti le cui attività prevalenti sembrerebbero coincidere con specifiche attività di Eutelia possano essere interessati in un progetto finalizzato al mantenimento dell’integrità operativa piuttosto che distogliere i singoli rami proficui verso altre sinergie.

Che il modello dei servizi Cloud sia uno degli elementi chiave dei nuovi business informatici è fuori discussione, ma forse recuperare il terreno perso di anni di ricerca e sviluppo effettuato dai leader a livello mondiale potrebbe essere un vuoto difficile da colmare se non con analoghi investimenti.

Per certo, all’imminente via libera al bando si scopriranno anche tutti gli altri soggetti e le relative aree e proposte di focalizzazione del business; non resta altro da fare che aspettare… il meno possibile. Ma poiché questa è una storia che riserva molti possibili finali, ora c’è da vedere come sarà gestita dal Ministero dello Sviluppo Economico la novità inserita nel Decreto Sviluppo. Forse, non subito ma alla fine, si riuscirà anche a capire a chi interessa veramente quel poco che resta (rete, tecnonologie, contratti, clientela, etc) di quella che era la grande Eutelia, e chi se lo porterà via ad un euro, con buona pace dei più dei duemila dipendenti che solo apparentemente vengono garantiti dal Decreto Sviluppo.

 

LEGGI ANCHE: La vertenza Eutelia sul tavolo del GovernoLe anomalie delle cessioni di Eutelia ad Agile

Potrebbero interessarti anche