Il controverso caso del commissariamento dell’Agea

Protesta_quote_latteAlla base del provvedimento le quote latte. L’ex-presidente, in quota Lega, non si sta e promette ricorso al Tar

 

ROMA – L’Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, è stata commissariata venerdì scorso dal ministro delle Politiche agricole, Saverio Romano. Al posto del presidente, l’economista aziendale Dario Fruscio, è stato nominato commissario straordinario il generale di corpo d’armata Mario Iannelli. Ma il defenestrato presidente non ci sta e annuncia ricorso al Tar per un provvedimento che trova ingiustificato per assenza di motivazioni.

Secondo le ragioni ufficiali del Mipaaf, il commissariamento si è reso necessario e non più rinviabile a seguito degli accertati e reiterati inadempimenti da parte degli organi di Agea che a tutt’oggi non hanno provveduto, come richiesto dallo statuto, alla nomina del direttore generale, nonché in seguito a varie inadempienze amministrative e gestionali che hanno comportato anche ripetute segnalazioni da parte dell’Unione europea.

Alla base di tale decisione sembrerebbe invece esserci l’attivismo di Fruscio, deciso a far pagare le multe sulle quote latte agli allevatori inadempienti. L’ex presidente aveva infatti deciso di “girare” ad Equitalia le cartelle dei circa 2 mila allevatori ancora debitori. La cosa però non sarebbe piaciuta affatto ai vertici della Lega, da cui peraltro proviene Fruscio, e in particolare al numero uno Bossi e al governatore del Veneto Zaia, che neanche pochi giorni fa a Pontida avevano ribadito la loro contrarietà nel pagare le multe delle quote latte. Pagamento che invece, oltre ad adempiere ad un’obbligazione comunitaria, porterebbe nella casse dello Stato circa 1,8 miliardi di euro.

Anche perché in realtà Fruscio aveva proposto un manager interno come direttore generale ma il Cda glielo aveva bocciato. Inoltre, aggiunge l’ex presidente, “l’azienda non è mai finita nel mirino della Commissione europea per inadempienze amministrative e gestionali”. Fruscio denuncia invece i drastici tagli ai finanziamenti pubblici passati dai 214 milioni di euro del 2008 ai 168 dello scorso anno.

Si vedrà come finirà la querelle all’Agea, un organismo chiave per l’agricoltura dove transitano più di 6 miliardi di euro di aiuti comunitari. Il commissariamento, secondo i ben informati, sarebbe un chiaro segnale della guerra scoppiata in seno alla Lega.

Potrebbero interessarti anche