La grande torta della Stazione Tiburtina

tiburtina-rendering-sliderScade il 7 luglio la gara per la gestione della nuova stazione dell’alta velocità. Favorita Grandi Stazioni

 

ROMA – È partito il bando di Ferrovie dello Stato Italiane (il nuovo brand leggermente cacofonico di FS) per la gestione della stazione Tiburtina. A gara cioè viene messo l’intero business del nuovo complesso immobiliare, escluso ovviamente tutto ciò che attiene al movimento dei treni. Si tratta dello sfruttamento commerciale di un’area di circa 50.000 mq., dello sfruttamento pubblicitario degli spazi, della conduzione e manutenzione dell’intero manufatto (p.e. manutenzione edile e impiantistica, decoro, aree a verde, pulizie, riscaldamento, utenze, sorveglianza, ecc.).

L’impresa che si aggiudicherà la gara avrà la gestione del complesso immobiliare per 15 anni e dovrà corrispondere al proprietario, in questo caso RFI, almeno 1,5 milioni di euro l’anno per i primi 15 anni. Con queste caratteristiche, è chiaro che potranno partecipare alla gara soltanto imprese di una certa dimensione, che abbiano realizzato nell’ultimo quinquennio un fatturato di almeno 100 milioni e abbiano gestito funzionalmente una grande stazione ferroviaria, o un aeroporto, o un porto turistico di almeno 50 mila metri quadrati.

Fino alla vigilia della pubblicazione del bando sembrava che la commessa dovesse essere appannaggio di Grandi Stazioni SpA, la società di Ferrovie dello Stato, Caltagirone, Pirelli e Benetton, che già gestisce le 13 più grandi stazioni ferroviarie italiane con un movimento di circa 2 milioni di persone al giorno e alla quale sarebbe stata concessa una sorta di prelazione sul prezzo più alto spuntato in gara. Ma all’ultimo momento, su parere espresso dall’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici, questo privilegio è stato cancellato e tutti i concorrenti abilitati partiranno alla pari. La cosa, secondo alcune malelingue, non sarebbe dispiaciuta più di tanto a Mauro Moretti che non disdegna mai di servirsi di più di un contraente per la stessa fornitura. Ma questa sono solo illazioni maliziose.

Quel che è certo invece è che, com’era facilmente immaginabile, un minuto dopo la pubblicazione del bando è cominciato il totoconcorrenti. Gli esperti danno per sicuro che entro il 7 luglio arriveranno le offerte, oltre che di Grandi Stazioni, di Cbs Outdoor, di Cento Stazioni (l’altra società partecipata da Ferrovie dello Stato) e dei gestori italiani o internazionali di grandi centri commerciali. Per quanto riguarda invece le previsioni sui favoriti al botteghino, non c’è dubbio che Grandi Stazioni continui a godere dei favori dei bookmakers.

Non c’è infatti nessuno dei papabili che possa vantare la stessa esperienza di gestione e la stessa conoscenza di quel particolare segmento di pubblico che è il travel retail (ferroviario, ben diverso da quello portuale o aeroportuale) rispetto all’impresa guidata da Fabio Battaggia. Ma questo track record potrebbe non essere sufficiente perché la gara è al massimo rialzo e quindi, data la scarsa considerazione per i requisiti di qualità e affidabilità, alla fine si potrebbero avere risultati sorprendenti.

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