L’allarme di Sant’Egidio: “A Roma crescono i poveri e gli sfratti”

clochardSono oltre 100 mila i romani che vivono sotto la soglia di povertà.  Nella città eterna aumentano i pignoramenti

ROMA – Roma, capitale di sofferenza. All’ombra del Cupolone, il 4% dei romani, pari a oltre 100 mila individui su 2,7 milioni di abitanti, vive sotto la soglia di povertà. Gli affitti sono aumentati nell’ultimo decennio del 160 per cento. La città eterna detiene anche veri e prori record, come quello sugli sfratti (nel 2010 una famiglia su 191 ha subito tale provvedimento, per lo più per morosità nel pagamento degli affitti), il maggior numero di famiglie in graduatoria per ottenere un alloggio di edilizia residenziale pubblica (29 mila), il più alto numero di cittadini in sofferenza bancaria (12,2% contro il 2,8% del dato nazionale), l’aumento più significativo di alloggi pignorati (18,1%) e la crescita maggiore dello stock abitativo (1,4%, il doppio di Milano) a fronte però della cifra record di 50 mila case vuote. Però, c’è di che essere fieri!

Il Rapporto sulla povertà a Roma e nel Lazio della Comunità di Sant’Egidio, snocciola uno dopo l’altro i dati allarmanti di una situazione di povertà in continua crescita. Solo nel Lazio, ad esempio, la percentuale di popolazione che dichiara di non aver fatto un pasto adeguato almeno ogni due giorni è del 6,6%. Cento settanta mila persone circa che non possono permettersi un piatto tutti i giorno. E ancora, un adulto tra i 18 e i 59 anni che vive da solo è considerato povero se la sua spesa è inferiore o pari a 734 euro mensili. E qui forse la percentuale salirebbe ulteriormente. Questa situazione di povertà a Roma e nel Lazio ha portato di conseguenza ad un’esposizione finanziaria delle famiglie verso le banche anche a causa di una situazione economica difficile che nel Lazio non consente al 38,8% delle famiglie di sostenere spese impreviste oltre i 750 euro.

“A Roma e nel Lazio – ha dichiarato il portavoce della Comunità di Sant’Egidio Mario Marazziti – il disagio si chiama prevalentemente casa, una famiglia su 191 ha ricevuto lo sfratto. È questo un record nazionale dovuto anche all’aumento del costo degli affitti del 160% in 10 anni. La nostra Regione – ha sottolineato Marazziti – resiste alla crisi anche grazie alla presenza di immigrati, tra l’altro il 75% di loro è cristiano, anche se si parla sempre di invasione islamica. La politica – ha concluso – deve quindi smettere di cercare consenso tra gli elettori, incoraggiando o addirittura non contrastando le paure verso lo straniero ed i più deboli, perché così facendo i poveri vengono avvertiti come un pericolo al raggiungimento del proprio benessere”.
Per cercare di invertire il trend e frenare i danni della crisi, l’amministrazione capitolina ha erogato nel 2010, 38 milioni di euro a favore delle persone in stato di fragilità sociale e di marginalità. Di questi, 12 milioni, sono stati destinati per l’accoglienza dei cittadini senza fissa dimora, 41 mila sono stati i pasti forniti, tramite le mense sociali, ai cittadini in stato di fragilità, oltre 7 mila sono stati i cittadini assistiti nei centri d’accoglienza e ulteriori 88 mila sono stati i pasti a domicilio consegnati dalla sala operativa sociale di Roma Capitale verso i cittadini non autosufficienti.

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