Avvicendamenti alla Direzione investigativa antimafia

dia_agente_antimafiaD’Alfonso è il nuovo direttore insieme al vice Paschetto. Tra le priorità il contrasto alla criminalità organizzata

 

ROMA – Avvicendamento al vertice della Direzione investigativa antimafia (Dia). Oggi il direttore generale di Corpo d’Armata dell’Arma dei Carabinieri Antonio Girone cede, al termine del mandato ininziato nel novembre del 2008, la titolarità dell’incarico al dirigente generale di Pubblica Sicurezza Alfonso D’Alfonso. Girone, destinato al Comando Generale dell’Arma, lascia dunque, nel rispetto del “criterio di rotazione” proprio dell’organismo investigativo a connotazione “interforze”, il comando  all’ex ispettore del Viminale D’Alfonso.

Il triennio trascorso sotto la guida del generale Girone, si legge in una nota della Dia, è stato particolarmente intenso perché caratterizzato da una notevole mole di risultati: dall’individuazione e aggressione dei patrimoni illecitamente costituiti dalle organizzazioni mafiose, all’antiriciclaggio, previo il contrasto dell’infiltrazione mafiosa dei pubblici investimenti (in particolare appalti pubblici), nonché l’approfondimento delle segnalazioni di operazioni finanziarie sospette.

D’Alfonso entra a far parte dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza nel 1974, venendo da subito preposto ad incarichi di spiccato profilo operativo in aree particolarmente sensibili sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica, in particolare in Sardegna, nella provincia di Oristano, in Calabria, nelle province di Reggio Calabria e Catanzaro. In tale contesto, particolarmente degna di nota l’attività svolta in Aspromonte presso il Nucleo Antisequestri. Trasferito, nel 1989 a Roma, presso la direzione centrale della Polizia Criminale, ha svolto nella Capitale diversi delicati incarichi, tra i quali quelli disimpegnati nell’ambito del servizio Anticrimine, del contrasto alla grande Criminalità, del Controllo del Territorio e del Servizio Centrale di Protezione. Nel marzo 1995 ha assunto la titolarità del gabinetto regionale della Polizia Scientifica di Roma, e, nel gennaio 2001, la reggenza del servizio Polizia Scientifica della direzione centrale della Polizia Criminale.

L’assunzione della titolarità della Direzione Investigativa Antimafia, della quale diviene il nono direttore, costituisce, quindi, per il D’Alfonso, il prestigioso, ma al contempo naturale approdo di una carriera di spicco, costituendo un incarico di assoluto rilievo, per il suo valore intrinseco, ma anche per la sfida che esso costituisce in un particolare momento storico caratterizzato da una notevole “effervescenza nella produzione legislativa” nello specifico settore antimafia, e dalla “centralità” che l’obiettivo del contrasto alla criminalità organizzata ha assunto tra le priorità perseguite per assicurare l’ordinato sviluppo della società civile.

Sempre oggi, nell’ambito degli avvicendamenti da tempo pianificati coerentemente al criterio di rotazione delle posizioni di impiego a carattere interforze, il Generale di Brigata dell’Arma dei Carabinieri, Roberto Paschetto è stato nominato nuovo vice direttore tecnico operativo, con funzioni vicarie, che sostituisce Lucio Carluccio. Le funzioni di capo reparto Investigazioni Preventive, precedentemente svolte dal Generale Paschetto, sono state conferite al Colonnello dei Carabinieri Giovanni Truglio.

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