Finalmente il Comune comincia a pagare i vecchi creditori

Massimo_Varazzani_sliderUn finanziamento di 4 miliardi concesso da istituti di credito e Cassa depositi e prestiti. Un debito arretrato di 12,7 miliardi

 

ROMA – Buone notizie per i fornitori che aspettano da anni il pagamento delle fatture dal Comune di Roma. Sono infatti arrivati in questi giorni nelle casse del Commissario per il rientro del debito pregresso del Comune i primi 600 milioni di euro del finanziamento di 4 miliardi concesso da alcune banche e dalla Cassa depositi e prestiti. Piena soddisfazione era stata espressa da tutte le forze politiche locali all’annuncio della stipula del contratto. Alemanno: “Da oggi costruiamo una prospettiva economica stabile per il Campidoglio e lanciamo al mercato un segnale forte di credibilità”. Ferrari (Pd): “Esprimo la mia soddisfazione per l’accordo perché sarà così finalmente possibile pagare i creditori del Comune, soprattutto associazioni e piccole e medie imprese”.

E in effetti i debiti accumulati dalle diverse amministrazioni succedutesi fino al 28 aprile 2008, giorno dell’insediamento della Giunta Alemanno, ammontano a 12,3 miliardi di euro, accertati per difetto in quanto mancano ancora i conti degli espropri e del contenzioso. Comunque una bella cifra, che rischiava di trascinare l’attuale amministrazione in un vortice di contenziosi e di rischi fallimentari soprattutto per le piccole e medie imprese. L’intesa raggiunta con gli istituti di credito allontana nel tempo queste prospettive e soprattutto consente una pianificazione finanziaria più tranquilla per il rientro del debito.

Com’è noto, per evitare il default a Roma Capitale occorrevano 500 milioni l’anno, di cui 300 a carico dello Stato e 200 del Comune. Nell’accordo stipulato dal Commissario Massimo Varazzani, coadiuvato dai suoi vice Cesare Castelli, Francesco Zompì e Francesco Petronio (la cui nomina è in fase di registrazione alla Corte dei conti) questa cifra viene ora messa a garanzia del prestito bancario di 4 miliardi, di cui 1,5 da Unicredit, Bnl e Biis a tre anni con tasso di interesse pari all’Euribor più un punto, e 2,5 miliardi dalla Cassa depositi e prestiti a 30 anni al tasso dell’Euribor a sei mesi maggiorato di 1,57 centesimi.

Si stanno perfezionando in queste ore i primi mandati di pagamento per la restituzione delle anticipazioni di cassa del Comune alla gestione commissariale, le rate di ammortamento dei mutui in scadenza e i primi pagamenti ai fornitori a cominciare da quelli non superiori a 250 mila euro. Sulla carta il piano di rientro potrà andare avanti fino al 2047, cioè fino alla scadenza dell’ultima rata dell’ultimo mutuo, ma è chiaro che i creditori commerciali verranno soddisfatti ben prima di quella data.

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