Manovra, “stangatina” per auto, banche e sanità

Tremonti_sliderIl governo approva il pacchetto delle misure economiche. Questo in sintesi il dettaglio dei provvedimenti

 

ROMA – L’aumento del bollo per le auto di media e alta cilindrata, le nuove imposte per le operazioni finanziarie e il ritorno del ticket sanitario sono alcune delle novità, già lrgamente annunciate, della manovra economica approvata da Consiglio dei Ministri. Alla vigilia dell’entrata in vigore delle norme, che dovrebbero portare a un risparmio di 47 miliardi di euro da oggi al 2014, si cumulano dunque gli interventi che, secondo le associazioni dei consumatori, peseranno per 927 euro a famiglia.

Suv e ticket sanitario. Tra le misure più contestate vi sono sicuramente l’aumento del bollo per i Suv e le auto di grossa cilindrata (superiore 225 chilowatt).  Molto criticata anche l’introduzione, dal primo gennaio 2012, di un ticket sanitario da 10 euro per le prestazioni specialistiche ambulatoriali e di 25 euro per i cosiddetti “codici bianchi” al pronto soccorso. Un’altra novità riguarda lo stop alla riscossione coattiva delle multe sulle quote latte, questione particolarmente cara alla Lega.

Pensioni. Per quanto riguarda, invece, l’innalzamento a 65 anni dell’età pensionabile delle donne del settore privato è prevista una diluizione “soft” che partirebbe dal 2020 e arriverebbe a regime solamente nel 2032. In tema di pensioni la manovra prevede poi uno stop a quelle “d’oro”: la rivalutazione non scatterà se sono cinque volte superiori al minimo, mentre quelle pari a tre volte verranno rivalutate progressivamente del 45 per cento.

Imposte.  Non è scattata l’altra misura molto contestata: l’aumento dell’1 per cento sulle aliquote Iva del 10 e del 20 per cento. E’ stata introdotta la riduzione a tre aliquote Irpef (20, 30 e 40 per cento) e di cinque imposte (Irpef, Ires, Iva, Irap e Imu) con la cancellazione dell’Irap dal 2014. Ad esclusione dei Bot viene introdotta anche una imposta unificata sulle rendite finanziarie al 20 per cento. Pareri negativi anche sul bollo dello 0,15 per cento sulle transazioni finanziarie e sulla tassa al 35 per cento sul trading delle banche.

Enti locali e P.A. Più tartassati, invece, gli enti locali, con un taglio per il biennio 2013-2014 di 9,7 miliardi, mentre viene introdotta una norma che premia i comuni virtuosi. Per quanto riguarda la pubblica amministrazione, previsto fino al 2015 il blocco dei turn-over e il congelamento, fino al 2014, degli stipendi, ad esclusione del personale di polizia, vigili del fuoco e agenzie fiscali: questa operazione permetterà di risparmiare 4 miliardi. A partire dal prossimo anno, inoltre, partirà il processo di “spending review” mirato “alla definizione dei fabbisogni standard propri dei programmi di spesa delle amministrazioni centrali dello Stato”: in questo modo si conta di recuperare 5-6 miliardi.

Costi della politica. Più “fumosa”, invece, la stretta sui costi della politica: prevista (ma non si sa in che misura né a partire da quando) la rinuncia da parte dei ministri all’assegno per incarico governativo (manterrebbero solo quello parlamentare), riduzione di auto e voli “blu”, livellamento retributivo dei politici alla media europea, taglio di benefit alla fine dell’incarico politico. Introduzione della data unica per elezioni ed eventuali referendum, tagli del 10% ai finanziamenti ai partiti.

Giochi. Novità anche nel settore dei giochi: si potrà giocare il resto della spesa al supermercato (massimo 5 euro), mentre si punta a un Superenalotto europeo, un restyling del gioco del Lotto, gare per l’allargamento della rete delle scommesse e delle slot machine con identificazione dei giocatori tramite tessera sanitaria/codice fiscale. Via libera, inoltre, al poker nei circoli e all’inasprimento delle sanzioni contro la rete illegale e per il mancato rispetto delle norme sul gioco dei minori: le misure permetteranno di incassare circa 3 miliardi.

Altre disposizioni. Passando in rassegna gli altri tagli, si segnala nel settore della scuola il taglio degli insegnanti di sostegno, che dovranno essere in numero di uno ogni due ragazzi; l’aumento del prezzo dei biglietti dell’alta velocità ferroviaria; la trasformazione della Croce Rossa da ente pubblico in ente privato del terzo settore; il commissariamento dell’Anas che sarà divisa in Holding e Spa; una confusa fusione dell’Istituto Luce con Cinecittà; il commissariamento dell’Istituto Credito Sportivo. Le casse private, inoltre, verranno vigilate nei loro investimenti dalla Covip: i ministeri dell’Economia e del Lavoro daranno le direttive per gli investimenti e i criteri per le banche depositarie. Le sedi Ice in Italia si ridurranno da 14 a 2 (Roma e Milano), i diendenti saranno per lo più all’estero alle direte dipendenze della Farnesina. L’Unire infine sarà trasformato in Agenzia per lo sviluppo del settore ippico.

Banche. Aumenta l’Irap per le banche, per le assicurazioni e le società finanziarie. Aumenta anche l’imposta di bollo sul dossier titoli. Verrà prelevato il 20% sulle rendite da capitale, fatta eccezione per Bot e Btp.

Giustizia. Vengono introdotte misure per lo smaltimento dell’arretrato, con premi ai tribunali virtuosi, aumento del contributo unificato, revisione della legge Pinto con durata standard dei processi civili fissata in sei anni. Introdotta, infine, una mini-sanatoria per le liti fiscali con valore fino a 20mila euro pendenti al primo maggio 2011. Non sembra esserci più traccia, invece, dell’estinzione di diritto dei processi pendenti a fine 2010 che vedono l’Inps parte in causa e il cui valore non superi i 500 euro.

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