Dopo le critiche, il Comune corre ai ripari

cantieri_autostradali_sliderL’opposizione sottolinea l’insufficienza dei fondi per gli investimenti. Il maxi emendamento approvato

ROMA – Dopo la raffica di critiche che hanno accompagnato la bozza di bilancio 2011 del Comune di Roma, il Sindaco Alemanno, approfittando della proroga a settembre concessa dal Viminale per l’approvazione definitiva, ha presentato un pacchetto aggiuntivo di investimenti per circa 140 milioni. Su questa voce infatti si erano appuntati i rilievi dell’opposizione che, per bocca di Coratti, Marroni e Panecaldo del Pd, avevano sottolineato che “il piano di investimenti nella manovra di bilancio è un piano drammaticamente insufficiente per Roma. Nelle passate amministrazioni di centrosinistra infatti le risorse investite per le opere pubbliche cittadine variavano tra i 300 e i 500 milioni di euro. Quella di Alemanno quindi è una manovra inadeguata, pari quasi ad un intervento di assestamento, non in grado di rimettere in moto l’economia cittadina”.

Ma a quanto ammontano gli investimenti previsti nel piano 2011, ante maxi emendamento? Il programma delle opere pubbliche, degli investimenti finanziari e delle opere strumentali è valutato complessivamente per quest’anno in 4.888 milioni di euro, di cui però solo il 35% (1.718 milioni) a carico dei fondi comunali e il 65% (3.170) a carico dei privati (il rapporto pubblico privato si riequilibra leggermente nel triennio 2011-2013 portandosi al 45%-55%).

_Investimenti_aggiuntivi_nel_2011_

Con il maxi emendamento aggiuntivo approvato dalla Giunta capitolina (di cui diamo qui a lato il dettaglio per i principali comparti, ndr) “si individuano – come spiega l’assessore comunale al bilancio, Carmine Lamanda – nuove risorse capaci di conciliare le esigenze di natura sociale con quelle connesse al rilancio degli investimenti e delle sviluppo della Città. I nuovi interventi, finanziati senza alterare i saldi della manovra, consentono di dare risposte efficaci ed importanti, come richiesto in aula da maggioranza e opposizione, sia sul piano dei servizi sociali (16,6 milioni di euro), sia per la realizzazione di grandi opere pubbliche (52,3 milioni). Anche le necessità dei municipi trovano concreto riscontro con uno specifico stanziamento di 8 milioni di euro”.

Che questa manovra aggiuntiva, senz’altro importante, sia in grado o meno di riattivare il volano di sviluppo dell’economia cittadina è cosa ancora tutta da dimostrare.

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