Giochi, 1,4 miliardi di euro in tre anni. Il gettito atteso da Tremonti

slot_machineDi questi 435 milioni arriveranno dal rinnovo della licenze delle slot machine e 400 dalle Videolotteries

ROMA – Un miliardo e 400 milioni in tre anni: è questo, secondo le tabelle approntate dal ministero dell’Economia, il gettito atteso dal pacchetto giochi inserito nella Finanziaria da 47 miliardi, che sarà pubblicata nelle prossime ore in Gazzetta Ufficiale.
Il contributo più rilevante per le casse pubbliche, 435 milioni, sarà realizzato grazie al rinnovo delle attuali licenze per la gestione delle slot machine (35 milioni, grazie all’una tantum da 100 euro a macchinetta) e alla gara da 400 milioni complessivi che assegnerà le nuove concessioni anche per le Videolotteries, le nuove macchine tecnologicamente all’avanguardia che permettono jackpot fino a 500 mila euro. Sarà il contributo più importante dal settore giochi che complessivamente è chiamato a garantire poco meno di 1,4 miliardi di euro fra il 2011 e il 2013.

Alla gara per le slot, che vedrà nuovi soggetti entrare in gioco a fianco degli attuali dieci concessionari, si aggiunge l’iscrizione obbligatoria all’albo per chi opera nel settore degli apparecchi: un altro mattoncino da circa 50 milioni di euro. Circa 300 milioni, nel triennio, saranno invece a carico delle nuove modalità di gioco per il SuperEnalotto (nella manovra è indicato il lancio di un concorso europeo) mentre altri 250 milioni proverranno dalle novità che interesseranno il Lotto. 

Gli altri bandi di gara – per allargare la rete delle scommesse sportive e ippiche (7000 punti complessivi, 2000 agenzie e 5000 corner) e regolamentare il settore del poker dal vivo (1000 punti a 100mila euro di base d’asta ciascuno) – assicureranno 225 milioni di euro nell’arco di un triennio. Il nuovo Bingo a distanza, secondo le stime dei tecnici di Tremonti, consentirà poi incassi per 140 milioni di euro.

Alle gare e alle nuove modalità di gioco, la manovra affiancherà anche delle misure di manutenzione e difesa del perimetro legale: lotta all’illegalità, tutela dei minori e delle fasce deboli gli obiettivi principali che saranno ottenuti tramite una stretta che recupererà ulteriormente gioco sommerso per circa 50 milioni di euro. Si va dalla riscossione delle imposte per chi raccoglie scommesse senza concessione, al blocco delle carte di credito per chi gioca con operatori non autorizzati (con multe per gli operatori finanziari inadempienti fino a 1,3 milioni di euro per ciascuna violazione). La stretta più generale sull’illegalità prevede sanzioni più severe anche per i giocatori e l’innalzamento delle pene per chi non impedisce adeguatamente l’accesso al gioco dei minori (tre violazioni faranno scattare la revoca di concessioni e autorizzazioni).

Potrebbero interessarti anche