Le star della Rai all’ultimo atto

cavallo_Rai_sliderOggi il Cda dovrebbe decidere i contratti delle sue ultime grandi star. Ancora in ballo Gabanelli e Dandini

 

 

ROMA – C’è sempre una scadenza fatale nell’agenda della Rai. Questa volta si tratta di giovedì prossimo quando si riunirà il Consiglio di amministrazione chiamato a decidere sulle nomine di alcuni dirigenti di prima fascia e sui contratti di alcune star del video. Dopo infatti le fughe di “prime donne” come Michele Santoro, Lucia Annunziata e Simona Ventura, tutti aspettano al varco Lorenza Lei, Paolo Galimberti e i membri del CdA per chiudere la stalla prima che i “buoi” rimasti scappino. In ballo, com’è noto, ci sono gli accordi in sospeso con il fior fiore dei conduttori di talk show, a cominciare da Fabio Fazio, a Giovanni Floris, a Milena Gabanelli, a Serena Dandini. E la pressione sui decisori è così forte che non bisogna essere Von Clausewitz per capire che andare ad una qualsiasi trattativa in queste condizioni significa sedersi al tavolo completamente nudi.

Il servizio pubblico rischia di restare in mutande se non si corre immediatamente ai ripari: è questo lo spauracchio che agita le notti dei dirigenti Rai. Ma c’è una forte esagerazione (e precisi interessi) nel dipingere il clima da ultima spiaggia. Se si volesse infatti essere obiettivi, l’unico vero ponte d’oro è stato fatto a Santoro con una buonuscita da favola per superare l’impasse che si era creato nel rapporto tra l’azienda e il conduttore. Talmente da favola che ora lo stesso CdA si domanda se il direttore generale non abbia oltrepassato i limiti delle proprie deleghe, rendendo in tal modo annullabile il contratto (con l’accordo della controparte, s’intende). Si profilerebbe insomma la possibilità di una clamorosa marcia indietro, dettata anche dal mancato accordo del Michele nazionale con La7. In fondo – si sarà detto il conduttore dopo la sconfitta nel braccio di ferro con Telecom Italia Media – mamma Rai non è poi da buttare.

Per le altre partenze c’è poco da rimproverarsi. Lucia Annunziata aveva già deciso da tempo di prendersi un anno sabatico negli Usa e il battibecco con Paolo Ruffini, con cui peraltro non è mai andata d’accordo, è solo un particolare insignificante. Simona Ventura invece aveva deciso in piena autonomia e senza nessuno strascico polemico di lasciare la sua storica rubrica calcistica sulla seconda rete e di esplorare nuove avventure (e nuove retribuzioni).

Nelle quarantott’ore che ci separano dal CdA resterebbe dunque da quadrare soltanto il cerchio di alcuni contratti che se fossero stati sottoscritti alla scadenza non avrebbero presentato le difficoltà di oggi. Così Fazio ha alzato il prezzo della sua trasmissione settimanale e alla fine si troverà il compromesso (al ribasso) per concedergli di fare una puntata di “Vieni via con me” con Roberto Saviano su La7. Giovanni Floris senza colpo ferire ha arrotondato il suo già ricco cachet, mentre alla Gabanelli sarà (giustamente) riconosciuta la tutela legale dell’azienda e il suo Report non perderà di grinta e di smalto investigativo.

Resta la Dandini per la quale il problema è di tutt’altra natura. Il contratto che dura da diversi anni non è tra l’azienda e la conduttrice, ma tra la Rai e la Fandango, la società che ha in esclusiva la Dandini. Il rinnovo della trasmissione dunque teoricamente non potrebbe essere affidato alla stessa Fandango a trattativa privata, ma andrebbe messo a gara. Tutti sono convinti dell’assurdità della situazione creata dalla natura pubblica dell’azienda, per cui alla fine si troverà il modo di personalizzare il rapporto sull’artista, formalmente rappresentata da una società/agente.
E così tutti vivranno felici e contenti pensando di aver risolto i problemi della Rai, che invece restano drammaticamente e integralmente irrisolti.

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