Bufera su Altaroma, lascia il vicepresidente

sfilate_modaSandro Di Castro lascia l’incarico alla viglilia della kermesse di moda che comincia domani

 

ROMA – La tempesta su Altaroma si è scatenata alla vigilia della kermesse della moda nella capitale che comincia domani. Sandro Di Castro, vicepresidente dell’agenzia di moda, si è dimesso dall’incarico conferitogli nel 2007 dall’ex governatore Marrazzo.
Quello delle dimissioni del vicepresidente non è che l’ultimo atto del caso AltaRoma scoppiato tre giorni fa. Tutto è iniziato con la decisione della Regione Lazio, socio al 20% della società, di non contribuire più con la quota di 600 mila euro annue alla organizzazione delle due manifestazioni annuali di alta moda a Roma. La versione ufficiale della decisione l’ha data ovviamente la governatrice del Lazio. “Non siamo mai stati coinvolti nelle scelte dell’agenzia – ha commentato la Polverini – Non siamo mica un salvadanaio noi”.
La versione ufficiosa racconta invece che dietro i contrasti di queste ore ci siano giochi di potere tutti politici. Non è un mistero infatti che la Polverini voglia mettere suoi fedelissimi un po’ ovunque e quindi anche all’interno del Cda di AltaRoma, visto anche che Di Castro era uomo dell’ex governatore di centro sinistra e come tale rappresentante della Regione. Altro motivo del forfait sarebbe il braccio di ferro invisibile (neanche poi tanto) tra la stessa governatrice e il sindaco Alemanno, sponsor numero uno dell’agenzia.
Il primo cittadino ha provato oggi a buttare acqua sul fuoco: “Finita questa settimana credo si debba aprire, attraverso la Camera di Commercio, un tavolo di confronto con tutte le istituzioni per capire come proseguire questa esperienza, come migliorare lo strumento operativo e come trovare un’intesa complessiva sulla gestione dell’alta moda a Roma. Da parte mia c’é tutta la disponibilità a un confronto condiviso. Adesso però vorrei che la settimana della moda si svolgesse con tranquillità, senza essere inquinata da polemiche e da vicende legate più alla gestione di Alta Roma che non alla vitalità della moda romana”. Ma, come si dice a Roma, tranquillo ha fatto una “finaccia” e la bolla è scoppiata.
Eppure tutti, compresa la presidente di AltaRoma, Silvia Venturini Fendi, si auguravano che la Regione tornasse sui suoi passi. Ciò non è accaduto e il vicepresidente Di Castro con una conferenza stampa al vetriolo ha rassegnato le sue dimissioni. “Non credo affatto – ha apostrofato l’ex vice – che la drastica decisione della presidente Polverini, di tagliare il contributo di Altaroma, sia dovuta solo a un momento di difficoltà finanziarie della Regione per la sanità e il sociale, ma piuttosto che si tratti banalmente di spoil system, ovvero del sistema per il quale i politici tendono a dare incarichi istituzionali ai propri affiliati, soprattutto con i cambi di amministrazione”.
“Così – ha proseguito Di Castro – se l’ostacolo della cattiva informazione che si sta facendo su Altaroma alla vigilia delle sfilate sono io, mi dimetto perché le istituzioni, e in questo caso Altaroma, vengono prima degli uomini. Spero che con le mie dimissioni Polverini ci ripensi, perché stiamo parlando di un mondo che dà lavoro a migliaia di artigiani. La decisione della governatrice – ha aggiunto – del tutto legittima, è però sbagliata nei tempi, perché può aver creato un danno grave all’immagine di Altaroma, per non parlare del panico che si è diffuso tra gli sponsor della manifestazione, che noi, con grande fatica, eravamo riusciti a incrementare”.
“Ma la cosa ancor più grave – e qui Di Castro ha lanciato un’accusa precisa – è che sia a dicembre che a febbraio, sono stato invitato dall’assessore alla Cultura della Regione Lazio, Fabiana Santini, a farmi da parte in Altaroma per ‘motivi di poltrone’ da assegnare ad altri, senza ‘nulla di personale’ nei miei confronti”.
Domani si comincerà a sfilare perché the show must go on, anche se avvolti forse in un’aria un po’ pesante. E dire che l’assessore capitolino alle Attività produttive, Davide Bordoni, aveva definito Roma culla della tradizione autoriale dell’alta moda e centro di ricerca e di avanguardia grazie alla kermesse romana.

Potrebbero interessarti anche