L’Asi rimanda le accuse al mittente

Asi_sliderL’indagine amministrativo-contabile dell’Ispettorato di Finanza del Mef sull’Agenzia che ha ribatutto i rilievi

ROMA – L’Agenzia Spaziale Italiana è stata oggetto all’inizio di quest’anno di una ispezione amministrativo-contabile condotta dal dott. Mario Guida dei servizi ispettivi del ministero dell’Economia e delle Finanze. Tenuto secretato per qualche mese, il rapporto finale è stato notificato solo il 12 aprile all’Agenzia, che ha successivamente ribattuto punto per punto ai numerosi rilievi mossi dall’Ispettorato generale di Finanza. Romacapitale.net ha preso visione dei due documenti e ne pubblica di seguito ampi stralci, mettendo in relazione ciascun rilievo ministeriale ®  con le relative controdeduzioni aziendali ©.

R. L’organizzazione dell’ente deve prevedere una netta separazione tra funzioni di indirizzo politico-strategico (Pres. e CdA) e funzioni operative (Dir. Gen.)
C. Il decreto legislativo 213/09 sul riordino degli enti di ricerca prescrive l’adozione di nuovi statuti. Il 3 maggio scorso l’Agenzia ha approvato un nuovo regolamento di finanza e contabilità che rispetta esattamente le prescrizioni sulla ripartizione delle competenze. Appena completato il processo di ratifica della nuova normativa, il vecchio regolamento sarà abrogato.

R. La gestione finanziaria è caratterizzata da un notevole ammontare di residui, dovuto soprattutto all’erogazione biennale del contributo dello Stato
C. L’Asi aspetta ancora il contributo di 188 milioni di euro del 2008. Per quanto riguarda i residui attivi “non si tratta di risorse inutilizzate, ma di una mera disponibilità di cassa”. Per quelli passivi si sta operando con importanti risultati (dai 504 milioni del 2008 ai 408 dell’anno scorso).

R. La differenza tra residui attivi e passivi genera un forte avanzo di gestione che consente all’ente di sostenere spese straordinarie (come la nuova sede o l’incremento di personale) con i fondi destinati alle missioni istituzionali.
C. L’avanzo di amministrazione non rimane accantonato, ma è totalmente utilizzato a copertura dei programmi previsti dal piano triennale approvato dal Miur. Non si tiene conto inoltre del finanziamento a favore dell’Esa che per gli anni considerati risulta superiore  a 380 milioni di euro.

R. La proposta di allargare la pianta organica dell’Agenzia a favore del personale a tempo indeterminato  è stata respinta dai ministeri vigilanti e si auspica anche un ridimensionamento delle assunzioni a tempo determinato. Si critica anche il ricorso eccessivo al comando di personale da altre amministrazioni.
C. L’auspicio risulta inattuabile “perché comprometterebbe la capacità dell’Asi di svolgere la propria attività istituzionale”. Il ricorso all’istituto del comando, temporaneo e reversibile, è tra le poche soluzioni praticabili per fronteggiare la scarsità imposta di risorse umane.

R. Al personale precario sono stati riconosciuti miglioramenti di carriera più veloci rispetto al personale di ruolo.
C. L’Agenzia all’atto dei rinnovi contrattuali ha valutato caso per caso l’opportunità di riconoscere o meno l’accresciuta seniority del dipendente.

R. Al consigliere parlamentare Antonio Menè, distaccato presso l’Asi, è stato riconosciuto il grado di dirigente generale di prima fascia che non ricopriva alla Camera dei Deputati.
C. Nella normativa delle diverse articolazioni amministrative, il consigliere parlamentare va equiparato al dirigente di prima fascia.

R. Illegittimità dei contratti di consulenza a chiamata diretta di Maria Rosaria D’Antonio, funzionaria amministrativa, e di Di Battista, psicologa.
C. Mutatis mutandis, si tratta in entrambi i casi di personale tecnico (anche se non scientifico-ingegneristico) di elevato livello di esperienza e competenza.

R. L’avvocato dello Stato, Pierluigi Di Palma, è consulente legale dell’Asi dal 2004 senza soluzione di continuità, nonostante l’Azienda disponga di un ufficio legale con due avvocati. Di Palma inoltre risponde come avvocato dello Stato a quesiti da lui formulati come consulente dell’Asi.
C. Sotto il controllo della Corte dei conti, è data la possibilità al presidente dell’Asi “di procedere al rinnovo annuale della consulenza, senza la necessità di ulteriori passaggi in Consiglio di amministrazione”. Circa il supposto conflitto di interesse dell’avv. Di Palma, il richiamato episodio si riferisce ad una risposta dell’Avvocatura di Stato ad un quesito della direzione generale dell’Asi formulato tramite l’ufficio legale aziendale, e non della presidenza a cui risponde il consulente.

Seguono infine alcuni altri rilievi dell’Ispettorato di Finanza del Ministero dell’Economia e relative controdeduzioni dell’Agenzia Spaziale Italiana sulle stabilizzazioni di personale a tempo determinato, dei fondi per speciali trattamenti economici e trattamenti accessori del personale.

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