Nuova bocciatura del Tar sulla sanità della Polverini

ospedale-frascatiIl tribunale del Lazio ha deciso che il pronto soccorso rimane a Frascati. Non si tagliano così 63 posti letto

 

ROMA – Dopo la bocciatura del Tar di qualche mese fa sull’eliminazione del pronto soccorso dell’ospedale di Bracciano prevista nel piano di rientro sanitario varato dalla governatrice Polverini, arriva oggi un altro pesante stop. Il tribunale amministrativo ha infatti sospeso l’efficacia del decreto 80 del Commissario ad Acta per la sanità che trasferiva il pronto soccorso di Frascati e tagliava ben 63 posti letto.

Soddisfazione per la decisione del Tar è stata espressa dal sindaco di Frascati Stefano Di Tommaso: “Esprimo grande soddisfazione per la sospensiva del TAR poiché avrebbe creato gravi conseguenze per un’area strategica come quella tuscolana e portato al collasso il pronto soccorso del Policlinico di Tor Vergata. Si tratta di un grande risultato, ottenuto grazie alla mobilitazione messa in campo dai sindaci della zona, dai gruppi Consiliari, dai cittadini”.

“Adesso mi auguro che la presidente Polverini– ha concluso il sindaco – garantirà la continuità del servizio del Pronto Soccorso di Frascati e lo sviluppo dell’ospedale nel suo complesso, per l’importante ruolo che svolge per il territorio tuscolano e per l’area di Roma sud”.

“La decisione del Tar del Lazio – ha commentato il capogruppo Pd alla Regione, Esterino Montino – sull’ospedale di Frascati arriva dopo quella sull’ospedale di Bracciano e pesa come un macigno sulla fattibilità e sostenibilità del Piano di riordino ospedaliero deciso dal Commissario. Oggi viene confermata l’inadeguatezza di alcune scelte che abbiamo sempre contestato. Il Piano sanitario e l’attuazione dei provvedimenti vanno programmati sulla base delle esigenze dei cittadini, non possono seguire a sospensive, decisioni e ordinanze del Tar del Lazio. Se tutto è economia, difesa aprioristica del Piano di rientro, completa assenza di ogni concertazione e ascolto, si rischia di far scomparire da interi territori della nostra regione anche i livelli minimi ed essenziali di assistenza sanitaria. È necessario quindi convocare al più presto un Consiglio straordinario sulla sanità. Invito pertanto la Polverini a riprendere la discussione su una politica sanitaria studiata davvero in base alle esigenze delle popolazioni. Siamo pronti al confronto e anche a un ulteriore razionalizzazione della spesa. Ma salvaguardando e garantendo i livelli essenziali di assistenza per tutti i cittadini del Lazio”, conclude Montino.

Gli fa eco il consigliere regionale del Partito Democratico Tonino D’Annibale che giudica il il decreto 80 della Polverini un piano di smantellamento della sanità e in questo senso il Tar del Lazio manda alla governatrice un messaggio forte e chiaro.

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