Teatro dell’Opera, arriva Maite Bulgari

Maite_Bulgari_sliderLa regista di origine madrilene è stata nominata consigliere di amministrazione del Teatro dal sindaco Alemanno

ROMA – È cominciata alla grande la stagione estiva del Teatro dell’Opera. All’ombra delle Terme di Caracalla, sulle note dell’ Aida, della Tosca e deI Lago dei cigni danzano magicamente grandi ballerini tra cui l’etoile Roberto Bolle. Chissà se la danza e il canto riusciranno a far dimenticare le polemiche di neanche un mese fa sul pasticcio della cittadinanza onoraria del maestro Riccardo Muti.
Allora si levò un coro di critiche a cominciare dall’ex assessore alla Cultura del Comune di Roma, Umberto Croppi che aveva sottolineato come “il balletto politico sul conferimento della cittadinanza non è che l’ultimo atto di una serie di aspetti non sufficientemente chiariti, che partono dalla gestione del Teatro dell’Opera. Quando il sindaco – aggiunse l’ex assessore – è diventato commissario del Teatro dell’Opera c’era un deficit di sei milioni di euro. Oggi il deficit è ulteriormente cresciuto anche per riserve molto ridotte, problemi sindacali e un management non all’altezza della situazione”.  Dello stesso avviso anche i sindacati preoccupati per l’andamento gestionale della struttura che dichiarano apertamente come tutte le promesse fatte dal sindaco Alemanno e dal sovrintendente del Teatro, De Martino Catello, sono state poi regolarmente disattese.
Oggi arriva la notizia della nomina a consigliere di amministrazione in qualità di rappresentante di Roma Capitale, di Maite Carpio Bulgari al posto del dimissionario Sergio Gallo, ex capo di gabinetto di Alemanno. “Per tutti noi è un grande un grande onore che Maite Carpio Bulgari abbia accettato di entrare nel Consiglio di Amministrazione del Teatro dell’Opera. La signora Carpi Bulgari, che ha un unanime riconoscimento in città per il suo impegno sociale e culturale, porta un autentico valore aggiunto in una delle istituzioni più importanti della cultura e dell’arte romana. Questo conferma ancora una volta quanto sia forte il nostro impegno per portare il Teatro dell’Opera di Roma a un livello di eccellenza non solo nazionale ma internazionale, livello di eccellenza che deve essere riconosciuto dalle leggi dello Stato e strettamente legato al ruolo di Capitale nazionale della nostra città”. Queste le parole del sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Non resta che augurarsi che la regista, madrilena trapiantata a Roma, riesca a portare quel valore aggiunto di cui il Teatro ha davvero bisogno.

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