Turicchi va a fare il country manager di Alstom

Campidoglio_sliderL’ex direttore esecutivo di Roma Capitale lascia l’incarico il 18 luglio prossimo per il colosso ferroviario francese

ROMA – La data è fissata: il 18 luglio Antonino Turicchi lascerà ufficialmente  la poltrona di direttore esecutivo di Roma Capitale e gli altri incarichi che ricopriva all’interno dell’amministrazione capitolina. Va ad assumere la responsabilità italiana di Alstom, il colosso francese del trasporto ferroviario e della produzione e trasmissione di energia.

Nell’incarico di direttore esecutivo sarà sostituito da Raffaele Borriello, 43 anni, napoletano, con una maturata esperienza in campo assicurativo e finanziario. L’avvicendamento ai vertici della “macchina” comunale è stato ovviamente salutato con calore dal Sindaco che ha rivolto il suo benvenuto a Borriello “che rientra nella squadra del Campidoglio in cui saprà trasportare la sua esperienza di manager in continuità con quanto fatto fino ad oggi da Turicchi”.

Di tutt’altro tono i commenti dell’opposizione. Fabrizio Panecaldo (Pd): “Auguri a Borriello, la sua esperienza nelle catastrofi naturali  gli sarà molto utile visto che dovrà occuparsi della giunta Alemanno”. Dario Nanni (Pd): “Il Campidoglio è diventato un tram dove c’è chi scende e chi sale”. Athos De Luca (Pd): “In altri tempi riuscire ad ottenere una posizione apicale sul colle capitolino era ambito da molti professionisti. Oggi invece sembra che vi sia il fuggi fuggi generale”.

Più difficile sarà sostituire Turicchi nell’altro incarico che ricopriva nell’amministrazione, quello di responsabile del dipartimento per le partecipazioni comunali. Dopo la mancata creazione infatti di una holding che fornisse gli input strategici e coordinasse la moltitudine di aziende municipalizzate (molte delle quali dotate di autonomia fin troppo spinta), la ricerca di manager in grado di mettere ordine nella “giungla” si presenta assai più complicata.

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