Coni, (l’ennesimo) ritorno di Carraro

franco-carraroAl vertice dello sport per quasi mezzo secolo, il ‘poltronissimo’ è stato nominato oggi anche commissario della Fisi

ROMA – Ha ricoperto praticamente tutti i ruoli principali dello sport italiano, e come una fenice rinasce a nuova vita ogni volta. A 72 anni, Franco Carraro torna a guidare una Federazione: è stato nominato oggi dalla giunta del Coni commissario della Fisi, Federazione italiana sport invernali, azzerata dopo l’annullamento delle elezioni da parte dell’Alta Corte di giustizia sportiva, che il 24 aprile 2010 aveva eletto Giovanni Morzenti a presidente.

Quello di Carraro è dunque l’ennesimo ritorno, a cinque anni di distanza dallo scandalo di Calciopoli, quando la bufera di Moggi & Company lo costrinse alle dimissioni dalla presidenza, pur avendo sempre proclamato la sua estraneità agli illeciti contestati alla ‘cupola’. Alla fine la vicenda gli diede ragione perché tre anni più tardi fu la terza sezione della Corte di Cassazione a dichiararlo completamente estraneo a quelle vicende. Fu allora che Carraro, classe ’39, originario di Padova ma romano di adozione, annunciò il suo addio allo sport, ad eccezione del ruolo di membro Cio. “E’ giusto che io non abbia più ruoli operativi nel calcio e nello sport, adesso c’é bisogno di rinnovare la classe dirigente”, disse in una conferenza stampa di commiato. Ma, secondo il famoso insegnamento andreottiano “il potere logora chi non ce l’ha”, Carraro, niente affatto logorato, continua a collezionare incarichi.

Lungo, anche troppo, il suo curriculum vitae. È stato ai vertici dello sport (e non solo) per quasi mezzo secolo, da quando nel 1962, alla morte del padre, appena 23enne, diventò presidente dello sci nautico. E da allora la sua carriera non si è mai arrestata (eccezion fatta per Calciopoli), toccando tutti i ruoli di vertice contemplati nell’ambito dello sport: presidente del Coni, due volte della Lega calcio e altrettante della Figc, si è guadagnato il soprannome di ‘poltronissimo’ proprio per la sua capacità di restare sempre al vertice. Anche con qualche divagazione politica, perché Carraro è stato anche ministro del Turismo e sindaco di Roma ai tempi di Craxi. E ancora, ha ricoperto il ruolo di presidente di Mediocredito Centrale, capo dell’Impregilo e consigliere d’Amministrazione di Capitalia. Carraro dunque continua ad arricchire la sua collezione di figurine.

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