Roma 2020, la candidatura riceve il nulla osta del Campidoglio

olimpiadi-roma-2020Passa con 51 voti favorevoli la delibera della candidatura alle prossime olimpiadi. 12 milioni circa di investimenti per la città

ROMA – Con 51 voti a favore, due contrari (Gemma Azuni gruppo misto e Andrea Alzetta Action Per Roma) e l’astensione de La Destra di Francesco Storace, l’Assemblea capitolina ha approvato la delibera con la quale si formalizza la candidatura di Roma Capitale alle Olimpiadi 2020. Il documento, che ha incassato anche il voto favorevole dell’opposizione, è stato modificato rispetto a quello presentato: è stato infatti approvato un ordine del giorno con il quale si chiede l’adeguamento delle quote rosa all’interno del Comitato Promotore. Nella delibera, oltre le quote rosa, è prevista l’erogazione di un contributo dell’amministrazione capitolina verso il comitato promotore pari a 3 milioni di euro per le spese di funzionamento.

Compiacimento e soddisfazione sono arrivati, oltre che dallo stesso sindaco, dai rappresentanti delle istituzioni locali, da Mario Pescante e Andrea Mondello rispettivamente presidente e vice del Comitato Promotore. “Oggi siamo dati per favoriti, ma questo non vuol dire che abbiamo il risultato in tasca. Stiamo giocando una partita importante e dobbiamo lavorare sodo. Roma ce la può fare”. È il commento a caldo di Alemanno all’approvazione della delibera. Quello dell’Aula Giulio Cesare, sottolinea il sindaco, è un “voto estremamente importante, una grande convergenza di volontà e di passione. Adesso Roma è formalmente candidata – aggiunge – in pista. Partirà il Comitato, ci sarà l’operazione di coinvolgimento della città e degli operatori a livello internazionale”. Quanto alle critiche per l’ipotesi del villaggio olimpico a Tor Di Quinto, Alemanno afferma: “Tor Di Quinto non è il vangelo. I vincoli sono rispettati e per noi è la soluzione migliore. Ma siamo aperti a osservazioni urbanistiche.

L’investimento previsto per le Olimpiadi a Roma è – assicura Alemanno – di 12,3 miliardi di euro. Quello pubblico, ridotto all’osso, potrebbe non andare oltre quattro miliardi. Il Comitato di compatibilità economica, in vista della mozione che sarà presentata in Parlamento, farà il conto delle entrate e delle uscite – sottolinea – e dimostrerà che si tratta di un investimento per il Paese: il ritorno in termini di Pil sarà nettamente superiore all’investimento pubblico e nessuno potrà dire che è un regalo fatto a Roma. Pertanto – aggiunge, rispondendo a chi gli chiede se sia preoccupato dalla possibile opposizione del partito di Bossi – confido nel voto favorevole in Parlamento anche da parte della Lega, anche alla luce del fatto che quando abbiamo fatto un passo indietro sul Gran Premio di Formula 1 all’Eur”.

Infine il primo cittadino invita l’ex sindaco Walter Veltroni ad essere il primo firmatario della mozione che arriverà alla Camera subito dopo la pausa estiva. “Mi auguro – ha concluso – che il provvedimento, che affronterà il tema dell’impegno economico, che sia presentato anche da qualche esponente dell’opposizione, come Veltroni”.

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