12:24 | Carceri. Cisl del Lazio proclama stato agitazione polizia penitenziaria

La Fns Cisl del Lazio “ha indetto lo stato di agitazione e chiesto interventi presso i vari uffici del dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, programmando una manifestazione regionale collegata anche alle varie criticità che accomunano, purtroppo, tutti gli istituti penitenziari e i servizi vari della Regione Lazio”. Lo si legge in una nota.

“I motivi- spiega il comunicato- sono soprattutto la carenza di personale di Polizia Penitenziaria, esistente in ogni realtà, superiore alle 1.000 unità che incidono fortemente nella gestione della sorveglianza interna ad ogni livello territoriale che è arrivata ad oltre 6.500 detenuti, maggiorata del 35% rispetto ad una capienza tollerabile di 4.500 – a livello regionale – posti e servizi di traduzioni e piantonamenti espletati sotto scorta. 800 detenuti reclusi, 300 in più rispetto ai posti disponibili (497), questi i numeri che testimoniano la difficile situazione che si vive nelle carceri di Frosinone e di Cassino; 726 i detenuti reclusi a Viterbo a fronte di soli 444 posti disponibili; 3.644 i detenuti reclusi nei cinque istituti della Capitale (Regina Coeli, Rebibbia Nuovo complesso, Rebibbia Penale, Rebibbia III casa e Rebibbia Femminile) a fronte di una capienza regolamentare di soli 2.600 posti. A Rebibbia Penale sono reclusi 389 detenuti contro una capienza di 370 posti. Rebibbia Femminile è, a livello nazionale, l’istituto con maggior numero di detenute: attualmente a Roma ce ne sono 376, oltre 100 in più rispetto alla capienza regolamentare di 274. A Regina Coeli, sono reclusi inoltre 1141 detenuti a fronte di 724 posti. Gli istituti penitenziari con il più alto indice di affollamento risultano essere il Nuovo complesso casa circondariale di Civitavecchia (69%), seguita da Cassino (65,7%) e Frosinone (60,3%)”.

“I lavoratori della sicurezza penitenziaria lamentano, inoltre, il forte taglio delle risorse per il lavoro straordinario, per le missioni e la manutenzione- conclude la nota- Per cui è evidente quanto drammatica sia la situazione”.

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