16:50 | Gli indignati, 10 e 11 settembre tutti in piazza contro la Casta

Per sostenere le ragioni dei cittadini indignati che vogliono dire basta ai privilegi della Casta, alla corruzione, al malaffare, ai condannati in Parlamento si sta organizzando una mobilitazione di due giorni con modalità del tutto innovative e molto simile alle mobilitazioni che nei mesi scorsi hanno travolto il Nord Africa, la Spagna, la Grecia e il Portogallo.

L’iniziativa nasce per gridare forte che non ci stiamo che a pagare i costi della crisi e del fallimento economico del governo siano i giovani e le famiglie mentre la classe politica si guarda bene dall’intervenire sugli enormi costi della politica. Da Marco Travaglio a Dario Fo, da Antonio Tabucchi a Franca Rame, da Margherita Hack a Flores D’Arcais e poi tanti blogger ed esponenti dei movimenti, la parte migliore del nostro Paese si mobilita e lancia un appello: torniamo in piazza a Roma il 10-11 settembre. La due giorni di Roma sarà preparata, nelle settimane da precedenti manifestazioni provinciali.

Ecco l’appello pubblicato su www.letteraviola.it e www.ilpopoloviola.it: “Siamo stufi di vivere quotidianamente i soprusi della Casta che pensa soltanto a conservare potere e privilegi. Siamo stufi di chi ci governa, che fa pagare la crisi finanziaria esclusivamente agli italiani dai redditi più bassi e medi, i lavoratori, le donne, i pensionati e gli studenti e le famiglie. Siamo stufi di questi politici che fino a ieri negavano l’esistenza della crisi economica e che anzi affermavano che sarebbe stata necessaria solo una piccola manovra fiscale, in quanto l’Italia era sana dal punto di vista economico, addirittura il Paese messo meglio in Europa. Siamo stufi di indagati e pregiudicati che siedono impunemente in Parlamento. Siamo stufi di una Casta bugiarda che adesso rastrella i 70 miliardi di euro necessari a impedire il fallimento dell’Italia senza toccare i redditi alti e gli speculatori finanziari. Siamo stufi di questa Casta che non ha la minima intenzione di ridurre gli enormi costi della politica che frena la crescita e penalizza le imprese sane a vantaggio degli evasori fiscali e di chi vìola le regole. Per questo pensiamo che sia arrivato il momento di ribellarsi, facciamo piazza pulita, con una mobilitazione che cominci con presidi in tutte le città italiane e che culmini con una manifestazione per il giorno sabato 10 settembre a Roma e una assemblea permanente il giorno 11 settembre”.

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