E l’Atletico Roma si appella all’Alta Corte di Giustizia

Esposito_e_BaronioPresentato il ricorso contro la Figc per la mancata ammissione al campionato di Prima Divisione

ROMA – La nota l’ha diramata la stessa Alta Corte di Giustizia: “L’Alta Corte comunica di aver ricevuto il ricorso della società Atletico Roma verso la decisione del Consiglio Federale Figc, con la quale è stato deliberato di non concedere alla medesima società la Licenza Nazionale 2011/2012, con conseguente non ammissione della stessa al Campionato di Prima divisione (per il 2011/2012). La relativa udienza di discussione si terrà il prossimo lunedì 25 luglio”.

La società guidata da Mario Ciaccia ha infatti visto respinto dal Consiglio Federale della Figc, riunitosi lunedì scorso, il ricorso presentato dopo le carenze rilevate dalla Co.vi.soc. e dalla Commissione Criteri Infrastrutturali della Federazione. Tutta colpa dello stadio: la squadra ha infatti scontato principalmente la mancanza di un impianto in cui giocare, poiché sia il Flaminio che lo stadio di Pomezia sono risultati non idonei in quanto non in possesso dei requisiti necessari per gli impianti di gioco richiesti dalla Figc. A complicare il tutto anche una situazione finanziaria a dir poco disastrosa della società dei fratelli Ciaccia e di alcune irregolarità nella fideiussione presentata a garanzia dell’iscrizione. Certo è che la serie B sarebbe stata il trampolino verso una nuova resurrezione, fornendo, grazie alla possibilità di assaggiare la torta dei diritti tv, moneta indispensabile per far fronte al buco accumulato.

Con la decisione della Figc finisce il sogno della terza squadra della capitale, dopo quello della mancata promozione nella serie cadetta. L’Atletico, nato dalle ceneri della Lodigiani e della Cisco Roma, dopo essere arrivato ad un passo dalla Serie B (sfumata dopo Atletico Roma-Juve Stabia 0-2) si avvia ora verso un futuro molto incerto.

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