Enit, finisce il commissariamento

Matteo_Marzotto_sliderDopo due anni l’ente torna ad avere una propria governance con Matteo Marzotto confermato alla presidenza

ROMA – Dopo due anni di commissariamento, l’agenzia nazionale del Turismo torna ad avere una nuova governance e un nuovo CdA, che stavolta però sarà composto da soli cinque consiglieri anziché nove. Il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, ha infatti concluso l’iter per la ricostituzione degli organi di governo dell’ente firmando il relativo decreto. Faranno parte del nuovo Consiglio di Amministrazione di Enit, Matteo Marzotto, confermato alla presidenza, Mauro Di Dalmazio, coordinatore degli Assessori regionali in materia di turismo, sarà il nuovo vice presidente, Bernabò Bocca, rappresentante delle associazioni di categoria, Flavia Coccia in rappresentanza del Governo e Maurizio Melucci per la Conferenza permanente Stato-Regioni.

Finisce dunque il commissariamento deciso nel giugno del 2009 con lo scopo di snellire la struttura dell’agenzia, anche riducendo il numero dei componenti il consiglio di amministrazione, e di renderla adeguata alle nuove condizioni del mercato turistico internazionale. L’Enit, durante la fase di commissariamento, si è dunque dotata di un’organizzazione interna più flessibile e moderna che ha consentito un’azione maggiormente incisiva della promozione del nostro Paese. La riorganizzazione delle sedi estere ha consentito inoltre di pianificare una presenza maggiore dell’Italia, anche per il sostegno alle nostre imprese, nei paesi dove è prevista una maggiore crescita di flussi turistici verso il nostro Paese, come il Brasile, l’India, la Cina e il Medio Oriente.
“Voglio congratularmi con i nuovi membri del Consiglio di Amministrazione – ha dichiarato il ministro Brambilla – per l’incarico che si apprestano a ricoprire. La nuova governance ha tutte le carte in regola per svolgere al meglio il compito di promozione dell’Italia nel mondo – conclude il Ministro – che consentirà al nostro Paese di consolidare la propria leadership sui mercati internazionali”.

Nonostante l’Enit abbia subìto, per via della crisi economica e dei necessari vincoli alla spesa pubblica, una forte riduzione dei contributi statali (i trasferimenti sono stati ridotti da 45 a 33 milioni nel 2009), è riuscita a garantire lo standard di qualità nell’azione promozionale e l’efficace gestione economica e amministrativa della struttura. Nella relazione al Parlamento sul controllo di gestione per l’esercizio 2009, la Corte dei Conti ha infatti rilevato che l’agenzia è stata in grado di fronteggiare il decremento del contributo statale, pari al 27,11% rispetto all’anno precedente, attuando una linea strategica che ha consentito la realizzazione di importanti campagne pubblicitarie a supporto del brand Italia sui principali mercati e il mantenimento di un impianto promozionale ad ampio raggio. Anche la situazione finanziaria presenta un netto miglioramento, passando dal disavanzo registrato nel 2008 all’avanzo del 2009, da attribuire, secondo l’analisi della Corte, alla circostanza che nel 2009, pur in presenza di diminuzione sia di entrate che di uscite, il contenimento di queste ultime è risultato più marcato grazie all’efficace azione di razionalizzazione delle spese attuata dall’Agenzia.

Nonostante questo, da più parti è arrivato un appello per un incremento dei finanziamenti. L’ultimo in ordine di tempo è quello del presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, all’ultima assemblea annuale della confederazione. Tra i punti toccati, appunto l’emergenza Enit, “un’agenzia  – ha dichiarato Sangalli – che ha bisogno di più soldi per la promozione se si considera che per l’immagine del Paese spende meno di un decimo delle risorse a disposizione delle Regioni (300 milioni di euro) per la loro promozione turistica”.

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