Francesco Profumo sarà il nuovo presidente del Cnr

Francesco_ProfumoIl rettore del Politecnico di Torino scelto dal ministro Gelmini in una cinquina di nomi

 

ROMA – Il primo nome che esce dalla roulette delle nomine dei direttori dei nostri maggiori enti di ricerca è di caratura superiore. Francesco Profumo, rettore del Politecnico di Torino, con un curriculum scientifico ed accademico degno di un Nobel,  si appresta a diventare presidente del Consiglio nazionale delle ricerche.

Al termine della nuova procedura istruttoria che prevede un consiglio di saggi che fa la prima scrematura di tutte le candidature pervenute e propone al ministro una cinquina di nomi, Mariastella Gelmini ha scelto Francesco Profumo. Non sappiamo quanti e quali fossero i suoi competitor (a parte i nomi che erano girati di qualche ex ministro o parlamentare trombato), ma è certo che il prescelto dal ministro sembra avere tutte le carte in regola per andare a guidare il più importante ente di ricerca italiano. Ora manca solo il parere delle Commissioni parlamentari e il suggello del Consiglio dei ministri ma, come da prassi, dovrebbe trattarsi solo di passaggi poco più che formali.

Se dunque l’ingegnere cinquantottenne di Torino andrà a sedersi sulla poltrona che fu di Guglielmo Marconi, di Francesco Giordani, di Vincenzo Caglioti e di altri illustri scienziati, il ministro Gelmini avrà compiuto una scelta e dato un segnale finalmente contro corrente. Tanto più significativo se si considera che Francesco Profumo è di simpatie politiche opposte a quelle del ministro, avendo tra l’altro partecipato, sia pure per pochi istanti, alle primarie del Pd per la candidatura del successore di Chiamparino al Municipio di Torino.

Chapeau dunque a Mariastella per aver premiato i titoli scientifici del candidato, senza farsi influenzare da alcun condizionamento politico. Ora Profumo dovrà dimostrare tutte le sue doti tecniche, le sue esperienze internazionali, i suoi prestigiosi titoli accademici, nel riportare il Cnr alla sua naturale posizione di leadership della ricerca italiana.

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