16:24 | Ponte Galeria: la protesta per il diritto di cronaca nei Cie

Una protesta nei luoghi inaccessibili all’informazione. La Federazione Nazionale della Stampa (Fnsi) denuncia l’impossibilità di libera informazione nei CIE (Centri di Identificazione) e CARA (Centri di Accoglienza per Richiedenti Asilo), e convoca una serie di manifestazioni e sit-in presso i centri dislocati a Roma, Bologna, Modena, Gradisca, Torino, Milano, Bari, Cagliari, Santa Maria Capua Vetere, Trapani, Catania, Lampedusa, Porto Empedocle.
«I giornalisti italiani rivendicano il diritto-dovere di fare cronaca, anche sui temi dei diritti umani» dice Roberto Natale, segretario nazionale della Federazione nazionale della stampa che chiama la categoria a partecipare compatta a «Lasciate-Cie entrare», la protesta con presidi di fronte a 12 centri d’identificazione ed espulsione nella mattinata di lunedì 25 luglio.

A Roma, la manifestazione si sè svolta davanti l’ingresso del Cie di Ponte Galeria. La denuncia che scandiscono le varie organizzazioni aderenti è che in questi luoghi sia impossibile entrare: dopo l’estromissione del personale della Croce Rossa ad entrare sarebbero solo organizzazioni umanitarie arbitrariamente scelte. All’indice vi è anche una circolare del ministero dell’Interno (n. 1305 del 1 aprile 2011) che considera un «intralcio» il lavoro di informazione da parte di giornalisti, sindacati, esponenti di associazionismo antirazzista umanitario nazionale e internazionale, presenti nel territorio.

Oltre alla Federazione Nazionale della Stampa, promotrice dell’iniziativa, hanno partecipato con loro rappresentanti l’Ordine dei Giornalisti, le associazioni «Articolo 21», Asgi, Primo Marzo, la Open Society Foundation, la European Alternatives.

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