Asset esteri, Enel prima azienda al mondo

Enel_Fulvio_ContiSecondo il World Investment Report 2011, l’azienda può contare su attività estere che le fruttano 157 miliardi

ROMA – Enel è la società a partecipazione statale con più attività estere al mondo. A confermare la vocazione di multinazionale dell’energia del gruppo arriva la graduatoria stilata dall’Unctad, l’istituzione delle Nazioni Unite dedicata al commercio e allo sviluppo, nel suo World Investment Report 2011.

Secondo il rapporto, relativo all’anno 2009, Enel può contare su asset esteri per 157 miliardi, pari al 68% del totale ed è la prima al mondo in questa speciale classifica che rappresenta un importante parametro dell’internazionalizzazione di un’azienda. Alle sue spalle, il colosso tedesco dell’automobile Volkswagen e due operatori del settore energetico, come i francesi di Gaz de France-Suez e Edf. Seguono Deutsche Telekom, Eni, General Motors, France Telecom, Eads e la utility svedese Vattenfall.

Enel è un operatore integrato, attivo nei settori dell’elettricità e del gas, che opera attualmente in 40 Paesi nel mondo, con oltre 97,000 MW di capacità installata netta e vende elettricità e gas a più di 61 milioni di clienti. Come ricordato dall’amministratore delegato e direttore generale Fulvio Conti, nella Lettera agli azionisti e agli altri stakeholder, “nel 2010, anche per merito dei programmi di efficientamento e di sinergie operative post-acquisizione, Enel si è aggiudicata il primato a livello europeo nel segmento delle utility per margine operativo lordo, portato a 17,5 miliardi di euro, e ha realizzato un risultato netto di gruppo pari a circa 4,4 miliardi di euro”.

Al 31 dicembre 2010, l’azionariato Enel era composto per il 31,2% dal ministero dell’Economia e delle Finanze, per il 37,0% da investitori istituzionali e per il 31,8% da investitori individuali.

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