Skype-Eutelia il giallo di una mail fa il giro della rete

Skype_sliderDal 28 agosto i numeri online potrebbero non funzionare, avverte Skype, per colpa di Eutelia che però smentisce

ROMA – La notizia di ieri, circolata sul web, riguarda un colosso come Skype, appena acquistato da Microsoft che ha appena inviato ai suoi numerosi utenti che hanno uno skype number italiano (Voip: Voice Over Internet Protocol) il seguente avviso. “Dal prossimo 28 agosto – si legge nella nota – ci rincresce informarti che il nostro fornitore di numeri online Eutelia Spa (in amministrazione straordinaria), non sarà più in grado di fornire i numeri con le stesse condizioni e modalità offerte fino ad ora. Per poter continuare a fornire il servizio dopo il 28 agosto, stiamo lavorando attivamente con Eutelia S.p.A., il Ministero e altri fornitori di Numeri online in Italia. Se questa trattativa non dovesse avere successo, il tuo Numero online smetterà di funzionare il 28 agosto. Resta inteso che, se tale circostanza dovesse verificarsi, la parte di abbonamento al Numero online non utilizzata sarà risarcita e manderemo ulteriori informazioni sulla portabilità in Italia per un eventuale trasferimento del Numero online ad un altro fornitore. Ci scusiamo in anticipo per il disagio causato da questa situazione che, purtroppo, non dipende dalla nostra volontà. Sarà nostra cura fornire ulteriori informazioni sugli sviluppi di questa situazione. Cordiali saluti. Skype”.

Una mail che ha quasi suscitato il dubbio che si trattasse di uno scherzo di pessimo gusto, ma andando sul sito di Skype si nota agevolmente come sia già sospesa la possibilità di attivare nuovi numeri Skype italiani (essendo possibile comunque avere numeri in gran parti del mondo). La verità però sarebbe un’altra. Il condizionale è d’obbligo, ma fonti interne ad Eutelia hanno dato tutt’altra versione, in attesa di un comunicato ufficiale dell’azienda, commissariata ma tuttora, a quanto pare, viva e vegeta.

“Le comunicazioni di Skype – dichiara la fonte – correlano in modo del tutto arbitrario la sospensione del servizio a presunte difficoltà finanziarie di Eutelia, quando in realtà la sospensione ci è stata imposta dal ministero poiché erogata da Skype in modo non conforme alla normativa italiana e alle indicazioni dello stesso dicastero. Eutelia infatti non ha variato alcuna condizione tecnico/economica praticata verso Skype, e conferma che è assolutamente in grado di erogare tutti i servizi in essere senza alcun limite e per tutto il tempo che Skype riterrà opportuno, qualora la stessa si adegui alla normativa italiana.

“Le conclusioni per cui il problema di Skype possa essere in qualche modo collegato alla situazione Eutelia – argomenta infine la fonte – è quindi privo di ogni fondamento, anche in considerazione che, nonostante siamo in amministrazione straordinaria e sia in corso un’asta pubblica, grazie ad un’oculata gestione del proprio patrimonio l’azienda è tornata a generare cassa come dimostrano le ultime posizioni finanziarie nette”. Ci si chiede inoltre se la diffusione della notizia al cliente finale, per di più raccolta e rilanciata senza controlli dal Codacons, non delinei un potenziale danno di immagine o addirittura una turbativa per l’asta pubblica in corso.

Da oltre un anno del resto ormai la società Eutelia S.p.a. (oggi in amministrazione straordinaria dopo che ne fu dichiarata l’insolvenza) versa in una difficile condizione, con rischi importanti anche per i suoi tanti lavoratori. Si attende ancora l’esito di una trattativa (tra le altre aperte insieme alla procedura di amministrazione straordinaria) che potrebbe risollevare i destini di questa importante società tutta italiana che continua, nonostante tutto, a fornire servizi e soluzioni integrate, altamente flessibili e personalizzate di telecomunicazioni e information technology.

Un’ultima osservazione: ma chi l’avrebbe mai detto che un gigante come Skype si avvalesse, in silenzio, dei servizi di Eutelia!

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