Enasarco, per il Tar è un ente pubblico

EnasarcoL’ente dovrà applicare la legge sugli enti pubblici alle vendite dei suoi immobili. Soddisfatti gli inquilini

ROMA – “È un’ordinanza storica quella del Tar del Lazio per gli inquilini dell’Enasarco”, commenta Angelo Fascetti, dell’associazione inquilini e assegnatari dell’Unione sindacale di base. Oggi il Tar ha finalmente riconosciuto l’Enasarco come ‘ente con funzione previdenziale di indubbia rilevanza pubblicistica’. È quindi a tutti gli effetti un ente pubblico – spiega – per cui il Tribunale regionale ha competenza e giurisdizione sulle sue dismissioni. Ora – aggiunge Fascetti – aspettiamo la delibera sul giudizio del merito che il Tar ha rinviato, ma già questa è per noi una vittoria storica. I giudici non hanno infatti accolto le eccezioni sollevate dalla Fondazione Enasarco che ne chiedeva il rigetto per inammissibilità considerando tale Tribunale competente solo per le dismissioni degli Enti Pubblici”.

Nella stessa sentenza i giudici non hanno altresì bloccato le vendite degli immobili in corso, essendo il provvedimento legato all’ordinanza del merito. Anche se dunque la vittoria sembrerebbe solo a metà, la cassa di previdenza degli agenti di commercio e dei promotori finanziari dovrà d’ora in avanti applicare la legge sugli enti pubblici (Legge 410) alle vendite degli immobili e adottare tutta una serie di misure nelle operazioni di affitto e valutazione degli immobili di sua proprietà. Gli inquilini Enasarco contestavano infatti l’illegittimità dei prezzi stabiliti dall’ente nella lettera che riconosceva loro il diritto di prelazione sulla vendita del patrimonio immobiliare. “Con la sentenza di oggi – spiega ancora Fascetti – anche gli inquilini Enasarco potranno acquistare la casa alle stesse condizioni e con gli stessi benefici di cui già godono tutti gli altri locatari di immobili di enti pubblici riconosciuti”.

La risposta dell’ente non ha tardato ad arrivare. Enasarco ha emesso infatti un comunicato in cui, ribaltando il senso della pronuncia del Tribunale, si compiace delle mancata sospensiva delle vendite.

Il grande business immobiliare rappresentato dalla dismissione degli immobili Enasarco del valore 3,5 miliardi di euro era stato al centro di forti polemiche, insieme a presunte pressioni da parte di non ben definiti fondi immobiliari e al tanto discusso ‘progetto Mercurio’, fortemente contestato da più organizzazioni di inquilini, che riguarda tutta una serie di investimenti immobiliari. Infine a più di un mese di distanza dal termine ultimo per l’approvazione dei bilanci (30 giugno) l’Enasarco non ha ancora i conti sul web, così come richiesto in un regime di trasparenza.

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